Da 1 a 10, il pagellone della Serie A

Pupi_Zanetti

 

10. Javier Zanetti: E’ l’82esimo minuto: ha il fiatone prima di entrare in campo, entra, da il cinque a Cambiasso ed inizia subito a suonare la carica. E’ il 91esimo, riceve palla, si gira su Schiattarella (classe 1987) e se lo porta dietro per metà campo dando il la al gol di Nagatomo al quale porge, poi, un inchino. 196 giorni fa diceva: “La mia carriera non è finita”. CLARK KENT.

9. Paul Pogba: Un po’ Vieira, un po’ Zidane e un po’ Rufio di Hook Capitan Uncino. Sbaglia clamorosamente lo stop, ma, come se fosse Matt Le Tissier, ci regala il gol della Domenica. Ah, volevamo ricordarvi che ha solo vent’anni. RUFIO, RUFIO, RUUUUUUFIO.

8. Giuseppe Rossi: Nasci e cresci nel New Jersey, a 12 anni ti trasferisci a Parma e sei 20 cm più basso dei tuoi coetanei. Cresci, diventi forte e segni in Premier League e nella Liga. Poi, quasi due anni di infortunio. Rientri, e in 12 partite fai 11 gol e 3 assist. TU VUO’ FA L’AMERICANO?

7. Keita: Nel 2010 viene “cacciato” dal Barcellona per uno scherzo ad un compagno di squadra e mandato al Cornellà, dove, in una stagione, segna 47 volte. Il giovane Senegalese è riuscito a far innamorare a tal punto Claudio Lotito che, quest’ultimo, decise, udite, udite, di comprarlo senza aspettare che si svincolasse a parametro zero. PREDESTINATO.

6. Ricardo Kakà: E’ stato visto vagare per Corso Como nella notte mentre ripeteva:“Paolo? Cafu? Andrea? Clarence? Alessandro? Rino? Pippo? Ronnie? Pato?” Riki siamo spiacenti ma, di quel Milan, non è rimasto neanche Valerio Fiori. PARTICELLA DI SODIO.

5. Francesco Guidolin: Subisce dei torti arbitrali. Ma stavolta, caso strano, sembra accettarli asserendo che gli arbitri vadano tutelati. Domenica prossima c’è Udinese Fiorentina, sarà un caso? SENSEI DEL PIANTO

4. Marek Hamsik: ”Faremo di tutto per non tornare a mani vuote da Torino” aveva dichiarato. Ehm ehm, Marek, per tornare da Torino, innanzitutto bisogna andarci. CASPER.

3. Delio Rossi: Un allenatore che, Lazio a parte, non è mai riuscito ad essere confermato per più di due stagioni consecutive. Appare in confusione come Alberto Tomba davanti ad un libro di grammatica e sembrano ormai, lui e la sua gomma da masticare, sulla graticola. GARGAMELLA.

2. Adriano Galliani: Non è un segreto, è lui a volere Allegri. Pensiamo che questo sia sufficiente a giustificarne il voto. TERZA ETA’.

1. Gianluca Curci: Trova spazio nell’11 titolare di Colantuono grazie alle assenze di Denis e Bonaventura. Viene schierato come punta centrale e, ovviamente, non delude. Dopo aver fatto retrocedere Samp e Siena, ora, ha solo un obiettivo. BOMBER.