Master di Londra, i soliti (ig)noti

Alla scoperta degli otto giocatori che si contendono il Master di fine anno 2013, che inizia quest’oggi nella cornice della splendida O2 ARENA di Londra

djoko londra

Gruppo A: Nadal, Ferrer, Berdych, Wavrinka.

Gruppo B: Djokovic, Del Potro, Federer, Gasquet.

  1. Nadal: si presenta da numero uno e dominatore indiscusso della stagione. E’ stato fermo sette mesi ma è tornato più forte di prima, ha disputato 13 finali conquistando 10 titoli in un 2013 che lo ha visto protagonista anche sul cemento, superficie mai amata dal maiorchino. Dopo gli US Open ha avuto un lieve calo ma se si contano gli incontri giocati nella tournèe americana non c’è da meravigliarsi. La formula del Master (round robin e partite 2 set su 3) non lo avvantaggia sicuramente e non è un caso che Rafa non sia mai riuscito a conquistare questo titolo. In ogni caso non si può non inserirlo tra i favoriti. Primo della classe.
  2. Djokovic: se non avesse trovato un Nadal così devastante sarebbe stato per il secondo anno consecutivo in cima al ranking di fine anno. Ha comunque disputato una stagione eccellente conquistando gli Australian Open e tre Master 1000. In questo finale di stagione è stato protagonista nella trasferta asiatica e sul cemento indoor di Parigi. Sta attraversando un ottimo momento di forma e se Nadal non dovesse essere quello degli Us Open, Nole partirebbe un gradino sopra tutti. Senza dimenticare che il serbo è anche il detentore del titolo. Favorito numero uno.
  3. Ferrer: l’assenza per infortunio di Andy Murray lo fa arrivare al Master da n. 3 del ranking anche se, come ogni anno, la sua stagione non ha avuto picchi eclatanti ma solamente una sfilza di ottimi piazzamenti, roba che se avesse fatto il fantino sarebbe stato una sicurezza. Ma lo conosciamo bene tutti lo spagnolo di Valencia che quest’anno è riuscito finalmente a raggiungere una finale in un torneo dello Slam. Al master di fine anno vanta una finale nel 2007. Riuscirà a bissare almeno quel risultato? Crediamo proprio di no. Eterno piazzato.
  4. Del Potro: quanto è forte Del Potro! L’argentino però non riesce ad avere continuità e ciò sicuramente lo penalizza, ma in un torneo così d’elite potrebbe trovare la “settimana d’oro”. In quest’ultima parte di stagione sembra aver trovato il ritmo giusto, visto che non aveva avuto risultati eccezionali al di fuori della semifinale a Wimbledon e le vittorie negli Atp 500. Nell’ultimo mese ha battuto Nadal ed ha perso con Nole solamente 7-6 al terzo set. A Londra difende la semifinale dell’anno scorso e quest’anno può spingersi oltre. La sorpresa.
  5. Berdych: che dire di questo giocatore, nonostante un gran braccio e un gran fisico non riesce a raggiungere risultati eccellenti. Nel 2013 non ha vinto neppure un titolo ma ha ottenuto solo una miriade di buoni piazzamenti. La fortuna è stata dalla sua parte inserendolo nel girone più abbordabile ma per andare in semifinale deve battere Nadal e Ferrer. Incompiuto.
  6. Federer: su Re Roger si potrebbero spendere mille parole che sarebbero ripetitive. Ha passato un 2013 che forse neanche lui si aspettava, dopo la semifinale agli Australian Open ha raggiunto pochi risultati di rilevo e ha subìto sconfitte con illustri sconosciuti. In questo finale di stagione, però, sembra aver ripreso un po’ la voglia di giocare e ha raggiunto la finale a Basilea e la semifinale a Parigi. E’ inserito nel girone di ferro con Djokovic e Del Potro, vediamo se riuscirà ad esprimersi come ha sempre fatto, perché è pur sempre Roger Federer. L’incognita.
  7. Wawrinka: grazie ad un’ottima stagione Stan è riuscito ad entrare tra i primi otto giocatori del mondo e conquistare la sua prima partecipazione al Master. Difficilmente riuscirà a superare il girone, salvo super match (di cui tra l’altro ci ha abituato, vedi Djokovic agli Australian Open e Murray agli Us Open) anche se questo è senz’altro il miglior momento della sua carriera. Vedremo se sarà a Londra solo di passaggio o ci riserverà qualche sorpresa. Visitatore inatteso.
  8. Gasquet: arriva a Londra grazie al forfait di Murray. Prende parte al Master di fine anno dopo quello disputato a Shangai nel 2006. Sicuramente più maturo e meno acerbo, con quel rovescio può mettere in difficoltà chiunque anche se nel sorteggio dei gironi non è stato fortunato. Disputerà belle partite ma difficilmente si spingerà oltre. Comparsa.

 

Andrea Palmieri per Icampionidellosport