I 50 momenti che hanno cambiato la storia dello sport

Momenti, emozioni, foto, vittorie, sconfitte, invenzioni, intuizioni, geni, segni, simboli. La storia dello sport è sempre viva, in continuo divenire, sempre propensa al cambiamento, all’innovazione, alla modernità. Ci sono stati tanti momenti in cui lo sport è cambiato, ha visto un lato nuovo, ha visto cose sconosciute. Ecco 50 momenti che hanno cambiato lo sport, la sua storia, la sua sostanza, il suo spirito

1. Tommie Smith: Olympics Black Power, 1986

Tommie Smith e John Carlos, Olimpiadi di Città del Messico 1968

Tommie Smith e John Carlos, Olimpiadi di Città del Messico 1968

1968, Città del Messico, le Olimpiadi servono a Tommie Smith e John Carlos, primo e terzo nei 200 metri di corsa, a protestare contro il razzismo, scelgono il podio per il loro messaggio, alzando il pugno chiuso guantato in nero.

2. Bartali e Coppi si passano la borraccia sul Galibier al Tour de France, 1952

Bartali e Coppi sul Galibier

Bartali e Coppi sul Galibier

Tour de France 1952, passo del Galibier, salita tra le più temute e impervie. Questa storica foto, scattata da Carlo Martini, è simbolo di tutte le rivalità, e della grandezza umana che le mette da parte. Sia Coppi che Bartali hanno sempre giocato su questa foto, non rivelando mai chi stesse passando la borraccia all’altro.

3. Maradona, la mano de dios, 1986

Maradona anticipa con la mano il portiere inglese Peter Shilton

Maradona anticipa con la mano il portiere inglese Peter Shilton

Certi destini nessuno può cambiarli. Quarti di finale del Mondiale Messico ’86, quarti di finale tra Inghilterra e Argentina, nazioni che solo 4 anni si erano scontrate nella Guerra delle Falkland. Zero a zero ad inizio secondo tempo, poi arriva lei “la mano de Dios” con cui Maradona sblocca il risultato. Cinque minuti dopo firma invece il gol più bello del secolo. Nell’intervista post-partita Maradona dirà la celebre frase “Il gol è stato segnato un po’ con la testa di Maradona e un altro po’ con la mano di Dio”. L’Argentina poi vincerà il Mondiale.

4. Il 10 di Nadia Comaneci, 1976

Nadi Comaneci durante la sua storica esibizione

Nadi Comaneci durante la sua storica esibizione

Alle Olimpiadi di Montreal del 1976, a soli 14 anni Nadia Comaneci incantò il mondo, diventando la prima ginnasta a ricevere il massimo punteggio alle parallele asimmetriche. La votazione, dopo una prestazione stupefacente, fu ritardata poiché i computer erano programmati per registrare votazioni fino al 9,99, il “10” non era assolutamente previsto. Al posto del 10 fu inserito nel computer il voto 1,00 che in realtà fu moltiplicato per dieci volte.

5. Il discorso d’addio di Lou Gehrig, 1939

Lou Gehrig durante il suo discorso d'addio

Lou Gehrig durante il suo discorso d’addio

Il bellissimo discorso d’addio di Lou Gehrig ai tifosi di New York Yankees. Il discorso ebbe luogo allo Yankee Stadium di New York, dopo che il campione di baseball venne a conoscenza della sua malattia, la sclerosi laterale amiotrofica (morbo di gehrig, appunto).

6. La Champions League per Eric Abidal, 2011

I compagni portano in cielo Eric Abidal

I compagni portano in cielo Eric Abidal

A due masi dalla diagnosi di un tumore al fegato, Eric Abidal, terzino del Barcellona, torna a giocare una partita di calcio. Entra a fine partita al posto del capitano Charles Puyol, accolto da un’ovazione indimenticabile. Vincerà la Champions League e alzerà lui la coppa al posto del capitano, prima di alzarla viene lanciato in cielo da tutti i compagni.

7. L’incontro tra Tyson e Holyfield a Las Vegas, 1997

Mike Tydon stacca con un morso una parte dell'orecchio di Holyfield

Mike Tyson stacca con un morso una parte dell’orecchio di Holyfield

Myke Tyson contro Evander Holyfield, dopo il primo incontro in cui Iron Mike è  stato sconfitto si gioca la rivincita a Las Vegas. Alla terza ripresa però succede l’impensabile, una cosa mai vista su un ring. Tyson perde la testa e stacca una parte dell’orecchio di Holyfield con un morso. Viene richiamato ma ci riprova poco dopo, perde per squalifica e gli viene revocata la licenza di pugile per un anno.

8. Abebe Bikila vince a piedi nudi la maratona delle Olimpiadi di Roma, 1960

L'arrivo di Bikila sotto l'Arco di Costantino

L’arrivo di Bikila sotto l’Arco di Costantino

L’etiope Abebe Bikila vince la maratona delle Olimpiadi di Roma correndo tutta la gara a piedi nudi. Fu il primo Africano a conquistare una medaglia d’oro alle Olimpiadi, divenendo il simbolo dell’Africa che si liberava dal colonialismo.

9. La tragedia di Superga in cui scomparse il Grande Torino, 1949

Il grande Torino

Il grande Torino

Il 4 maggio 1949, alle 17:05, il trimotore Fiat G.212 per la nebbia si schiantò contro il muro di sostegno del giardino della Basilica di Superga. Il grande Torino, una delle squadre più forti della storia del calcio, finì in quel momento. Il mondo fu scosso, ai funerali quasi un milione di persone scese in piazza a Torino. Lo scudetto fu assegnato al Torino a tavolino. Il trauma fu tale che l’anno seguente la Nazionale decise di recarsi ai Mondiali in Brasile con un viaggio in nave di tre settimane.

10. La prima giacca verde di Tiger Woods, 1997

Tiger Woods con la sua priam "giacca verde"

Tiger Woods con la sua priam “giacca verde”

Quel 13 aprile 1997 non cambiò solo la vita di Tiger Woods, cambio il golf e lo sport mondiale. Un’altra prova della esistenza del talento puro, il destino c’è, il bambino prodigio TIger Woods, iniziato al golf ancor prima dell’asilo, vince il primo di una lunga serie di Master diventando la più grande leggenda del golf e un pezzo di storia dello sport.

11. La punizione impossibile di Roberto Carlos, 1997

Roberto Carlos calcia il pallone nella celebre punizione contro la Francia

Roberto Carlos calcia il pallone nella celebre punizione contro la Francia

Amichevole Francia-Brasile, Roberto Carlos si incarica di tirare una punizione da trentacinque metri. Parte la sua classica rincorsa a piccoli passi, calcia, la traiettoria della palla esce completamente dallo specchio della porta per poi rientrare e battere Barthez. Un tiro che andò contro tutte le leggi della fisica e impressionò tutto il mondo.

12. Fosbury cambia lo stile del salto in alto, 1968

Dick Fosbury salta nello "stile Fosbury"

Dick Fosbury salta nello “stile Fosbury”

Semplicemente, prima di Dick Fosbury il salto in alto si compieva in avanti, dopo Dick Fosbury il salto diventò “dorsale”, quello che conosciamo oggi. La tecnica rivoluzionaria valse all’americano la medaglia d’oro e il record olimpico ai Giochi di Citta del Messico del 1968.

13. Felix Baumgartner abbatte la barriera del suono, 2012

Felix Baumgartner pochi attimi prima del lancio

Felix Baumgartner pochi attimi prima del lancio

Il paracadutista e base jumper austriaco, Felix Baumgartner, il 14 ottobre 2012 si lanciò nel vuoto da un’altezza di 39 chilometri, raggiunti con una capsula riempita di gas elio, superando la velocità del suono in caduta libera. Quel giorno Baumgartner stabilì tre record: l’altezza massima raggiunga con un pallone aerostatico con equipaggio, l’altezza maggiore di un lancio da pallone aerostatico e la velocità massima raggiunta da un uomo in caduta libera.

14. Federer vince il settimo Wimbledon, 2012

Federer dopo la vittoria a Wimbledon nel 2012

Federer dopo la vittoria a Wimbledon nel 2012

Forse nessuno pensava che nell’era moderna, con i livelli fisici e agonistici raggiunti, qualcuno potesse eguagliare l’irraggiungibile bottino di sette Wimbledon di Pete Sampras e della leggenda William Renshaw. Invece lui, Roger Federer da Basilea, fa il miracolo e nel 2012, battendo il britannico Andy Murray, entra nel mito del tennis riscrivendo la storia di uno sport che ha contribuito a far rinascere.

15. Jerry West diventa il logo dell’Nba, 1969

Jerry West nella celebre immagine che ha dato il logo all'Nba

Jerry West nella celebre immagine che ha dato il logo all’Nba

Avere tanto stile da rappresentare con la propria sagoma un’intera generazione di pallacanestro. Jerry West, o Mr Logo, con la sua classe ed eleganza ha dato il simbolo alla lega di basket più famosa al mondo, l’Nba. Solo che nessuno può dirlo, altrimenti la National Basket Association dovrebbe pagargli più o meno 500 milioni di dollari

16. Miracle on ice, 1980

I giocatori americani festeggiano la vittoria contro l'URSS

I giocatori americani festeggiano la vittoria contro l’URSS

Quando il nazionalismo va oltre lo sport. La squadra americana di hockey su ghiaccio vince la finale contro l’Unione Sovietica ai Giochi Olimpici Invernali di Lake Placid del 1980. I giocatori statunitensi erano tutti dilettanti e studenti universitari ma riuscirono incredibilmente a vincere la sfida contro lo strapotere dei fortissimi russi in un palazzetto che esplodeva di bandiere e stelle e striscie. Celebre la frase del telecronista statunitense a pochi secondi dal termine: “Credete nei miracoli? Si!”

17. Roger Bannister batte il record del miglio, 1954

Roger Bannister a pochi metri dall'arrivo

Roger Bannister a pochi metri dall’arrivo

Sembra un’immagine del film “Momenti di gloria” ma è la realtà. Nel 1954 il londinese Roger Bannister diventa il primo atleta a correre il miglio in meno di quattro minuti. L’anno dopo sarà la prima persona a ricevere il premio di “sportivo dell’anno” dalla prestigiosa rivista Sport Illustrated.

18. I due ori di Zanardi alle Paralimpiadi di Londra 2012

Alex Zanardi esulta dopo l'oro nella cronometro del paraciclismo a Londra 2012

Alex Zanardi esulta dopo l’oro nella cronometro del paraciclismo a Londra 2012

Battere la sfortuna, il destino, battere la propria stessa vita per iniziarne una nuova. Alex Zanardi vince l’oro nella cronometro di paraciclismo, due giorni dopo vince l’oro anche nelle prova su strada. Pilota, rimasto senza gambe dopo un gravissimo incidente, il campione bolognese rinizia da zero, continua a fare il pilota, inizia con il ciclismo e diventa campione olimpico, si inventa anche conduttore televisivo. Nessuno più di lui ha incarnato nel mondo dello sport il simbolo della speranza e della voglia di lottare.

19. Totti fa il cucchiaio a Van Der Sar nella semifinale degli Europei, 2000

Francesco Totti esulta dopo il rigore realizzato

Francesco Totti esulta dopo il rigore realizzato

Una partita stregata per l’Olanda, magica per l’Italia, che riesce a portare gli Orange ai rigori dopo una partita di sofferenza pura giocata ad Amsterdan con un uomo in meno e due rigori a sfavore, entrambi sbagliati. Il momento simbolo della semifinale di Euro 2000 è il cucchiaio con cui Francesco Totti batte Van der Sar. Davanti ad un muro arancione il numero 20 della nazionale decide di fare lo scavetto che diventa il simbolo di una spensieratezza e una pazzia di cui lo sport non può fare a meno.

20. Usain Bolt batte il record sui cento metri, 2009

Bolt davanti al monitor con il nuovo prima mondiale

Bolt davanti al monitor con il nuovo primato mondiale

Ai campionati del mondo di atletica leggera di Berlino nel 2009 il mondo conosce il velocista più forte di tutti i tempi. Il giamaicano Usain Bolt batte il record del mondo sui 100 metri piani, abbassandolo a 9,58, ben 14 centesimi in meno del record del connazionale Asafa Powel conquistato l’anno precedente.

21. Francesco Moser introduce la ruota lenticolare e batte il record dell’ora, 1984

Moser durante il record dell'ora

Moser durante il record dell’ora

Sembrava impossibile togliere il record dell’ora al cannibale Eddy Merckx. E invece il trentino Francesco Moser ci riuscì nel 1984, introducendo una vera e propria rivoluzione nel mondo del ciclismo: la ruota lenticolare. Non più raggi a collegare il mozzo al cerchio, ma un’unica struttura solida. Da quel giorno tutte le cronometro e le gare su pista sono corse con la ruota che Francesco Moser fece conoscere a tutto il mondo.

22. Monica Seles accoltellata in campo da un tifoso, 1993

Monica Seles a terra dopo la pugnalata

Monica Seles a terra dopo la pugnalata

Un episodio mai visto in nessuno sport, accadde proprio nello sport più elegante e più corretto che c’è. Monica Seles, appena diciannovenne ma già otto volte vincitrice di un torneo del Grande Slam, viene accoltellata in campo da un tifoso. Un fan ossessivo e morboso della rivale Steffi Graf, alla quale con quel gesto intendeva restituire il primato nel ranking mondiale. La Seles ebbe un grave shock psicologico dopo l’accaduto e abbandonò il tennis per oltre due anni, facendo tornare alla ribalata proprio la Graf.

23. Muhammad Ali batte al primo round Sonny Liston con il “pugno fantasma”, 1965

Muhammad Ali urla a Sonny Liston di rialzarsi

Muhammad Ali urla a Sonny Liston di rialzarsi

Muhammad Ali, Cassius Clay, la Boxe. In qualsiasi modo si voglia chiamare, questa è una delle immagini che lo rappresenta di più. Maggio 1965, il campione sfida Sonny Liston per la corona, al primo round colpisce l’avversario con un pugno apparentemente innocuo che fa capitolare a terra lo sfidante. Ali, subito dopo il colpo, gli urla a gran voce di rialzarsi per riprendere il combattimento, ma Liston era già stordito e ko.

24. Michael Phelps batte il recordo di medaglie vinte in un’Olimpiade, 2008

Michael Phelps con le sue 8 medaglie olimpiche di Pechino 2008

Michael Phelps con le sue 8 medaglie olimpiche di Pechino 2008

Otto medaglie e tutte d’oro. Michael Phelps a soli 23 anni riscrive la storia del nuoto e delle Olimpiadi vincendo ben otto medaglie d’oro in otto discipline diverse: i 200m stile libero, i 100m e i 200m farfalla, i 200m e 400m misti e le staffette 4x100m sl, 4×200 m sl, 4x100m misti.

25. La partita del secolo, Italia-Germania 4-3, 1970

La rete di Rivera in Italia-Germania

La rete di Rivera in Italia-Germania

E’ qui che vive il calcio, mercoledì 17 giugno 1970 allo stadio Azteca di Città del Messico va in scena il “partido del siglo”. La partita del secolo, l’epica semifinale tra Italia e Germania dei Mondiali di Messico ’70. La Nazionale italiana di Valcarreggi avrà la meglio sui teutonici per 4-3 dopo i tempi supplementari. Fino al secondo minuto di recupero del secondo tempo il risultato era di uno a zero per l’Italia, al 92′ arriva il pareggio di Schenllinger che da il via, nei tempi supplementari, a 5 gol che restano per sempre nella leggenda calcistica, acclamata da tutti come la partita più bella della storia del pallone.

26. Magic Johnson annuncia la sua sieropositività, 1991

Magic Johnson durante il discorso dell'annuncio della malattia

Magic Johnson durante il discorso dell’annuncio della malattia

Dopo aver rivoluzionato il mondo del basket, Earvin Johnson Jr. cambia anche il contatto tra il mondo dello sport e la gente. Nel 1991 annuncia in una conferenza annuncia il suo ritiro per la sieropositività e inizia da quel giorno una nuova vita, dedicata alla beneficenza per chi, come lui, è malato di Aids.

27. Patrick de Gayardon sviluppa la tuta alare, 1994

Patrick De Gayardon con la sua tuta alare

Patrick De Gayardon con la sua tuta alare

Il paracadutista francese Patrick de Gayardon inizia a sviluppare il sogno della tuta alare. Lo “skysurfer” progetta un prototipo di tuta alare riprendendo i Petauri dello Zucchero, piccoli marsupiali detti anche scoiattoli volanti. De Gayardon aprì una nuova fase nel mondo del paracadutismo, riuscendo in alcuni lanci a rientrare nello stesso aereo da dove si era lanciato senza aprire il paracadute, proprio come se stesse volando. Perse la vita nel 1998 durante un lancio di prova con la sua tuta alare, la Gazzetta dello Sport il giorno dopo scrisse: “Ci sono uomini che con le loro invenzioni hanno cambiato il nostro modo di vivere. Altri, quello di sognare.

28. Andrès Escobar assassinato per un autogol, 1994

L'autogol di Andrès Escobar

L’autogol di Andrès Escobar

Andrès Escobar fu ucciso il 2 luglio 1994, ma la sua vita cambiò qualche giorno prima, il 22 giugno. Quel giorno Andrès realizza un autogol contro gli Stati Uniti che provoca l’eliminazione della Colombia dal Mondiale 1994. Per quell’autorete e per le grandi perdite che causò nel giro di scommesse clandestine, dieci giorni dopo Escobar viene assassinato a colpi di pistola da un’ex guardia del corpo che mentre sparava eslamò: “Grazie per l’autogol”

29. Il colpo di Kung-fu di Cantona, 1995

Eric Cantona colpisce il tifoso con il famoso colpo di Kung-fu

Eric Cantona colpisce il tifoso con il famoso colpo di Kung-fu

Prima di Facebook, Twitter e gli altri social network, i calciatori non avevano possibilità di rapportarsi direttamente con i tifosi. Eric Cantona fu li pioniere dei rapporti “diretti” tra giocatori e tifosi. Durante la Premier League del 1995, uscendo dal campo contro il Crystal Palace, dopo essere stato espulso, colpì con un calcio in stile kung-fu il tifoso avversario Matthew Simmons che lo stava insultando.

30. Oscar Pistorius gareggia e vince con i normodotati, 2011

Oscar Pistorius alla partenza, Londra 2012

Oscar Pistorius alla partenza, Daegu 2011

Il sudafricano Oscar Pistorius vince l’argento alla staffetta 4×400 ai Mondiali di Daegu 2011, diventando il primo paralimpionico a vincere una medaglia in una competizione iridata per normodotati. L’anno successivo, a Londra 2012, Pistorius divenne il primo atleta amputato a gareggiare ai Giochi Olimpici nell’atletica leggera.

31. Il massacro di Monaco, 1972

Un attentatore di Monaco 1972

Un attentatore di Monaco 1972

Durante le Olimpiadi di Monaco del 1972 avvenne qualcosa che con lo sport non c’entrava niente, ma che tramite lo sport sconvolse il mondo intero. Un commando di terroristi dell’organizzazione palestinese Settembre Nero fece irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico, uccidendo subito due atleti che avevano tentato di opporre resistenza e prendendo in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica di Israele. Alla fine un tentativo di liberazione compiuto dalla polizia tedesca portò alla morte di tutti gli atleti sequestrati, di cinque fedayyin e di un poliziotto tedesco. La più grande tragedia della storia delle Olimpiadi.

32. Jesse Owens vince quattro ori davanti ad Hitler, 1936

Jesse Owens sul gradino più alto del podio di fronte ad Adolf Hitler

Jesse Owens sul gradino più alto del podio di fronte ad Adolf Hitler

L’atleta americano (e nero) Jesse Owens vince quattro ori alle Olimpiadi di Berlino 1936. Le famose “Olimpiadi della razza” volute fortemente da Hitler. L’afroamericano per quattro volte sale sul gradino più alto del podio, nei 100m, 200m, 4×100 e salto in lungo. Storica l’immagine accanto al tedesco Luz Long, arrivato secondo, che fa il saluto nazista. Per tutte e quattro gli ori che vince, Adolf Hitler si rifiutò di stringergli la mano, ancora peggio fece il presidente americano Roosevelt che, di proposito, non lo invitò alla casa bianca snobbandolo per il colore della sua pelle. Owens entrò così nella storia extrasportiva come simbolo della lotta alla discriminazione razziale.

33. Lionel Messi vince quattro Palloni d’oro, 2012

Messi con i 4 palloni d'oro

Messi con i 4 palloni d’oro

Mai nessuno come lui. Lionel Messi mette in fila ben quattro Palloni d’oro. Il celebre premio della rivista francese France Football che elegge il calciatore migliore dell’anno scelto da una giuria di giornalisti, capitani e commissari tecnici delle nazionali.

34. Jonah Lomu batte da solo l’Inghilterra, 1995

Jonah Lomu lanciato a meta contro l'Inghilterra

Jonah Lomu lanciato a meta contro l’Inghilterra

Ai Mondiali in Sudafrica del 1995 Jonah Lomu fa impazzire tutto il mondo mettendo a segno una meta superando metà difesa dell’Inghilterra. Difficilmente nel rugby, come in qualsiasi altro sport, si era mai visto uno strapotere tale. La carriera di Lomu fu poi bruscamente interrotta da una malattia renale.

35. La strage dell’Heysel, 1985

Lo stadio dell'Heysel

Lo stadio dell’Heysel

Prima della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool, allo stadio Heysel di Bruxelles, dopo vari scontri tra i tifosi e le forze armate, la struttura dell’impianto cedde. Centinaia di persone rimasero schiacciate, o calpestate dalla folla, alla fine i morti furono 39, i feriti 600.

36. L’America boicotta le Olimpiadi di Mosca, 1980

La presentazione dei giochi di Mosca 1980

La cerimonia d’apertura dei giochi di Mosca 1980

Dopo l’invasione sovietica dell’ Afghanistan l’America decise, tramite il suo presidente Jimmy Carter, di boicottare le Olimpiadi di Mosca 1980 non prendendone parte. Aderirono al boicottaggio anche la Cina e la Germania Ovest.

37. Il Disastro del Maracana, 1950

Ghiggia segna il 2-1 per l'Uruguay

Ghiggia segna il 2-1 per l’Uruguay

Contro ogni pronostico, davanti a 200 mila brasiliani che facevano esplodere il Maracana, l’Uruguay riuscì a vincere la finale del Mondiale 1950. Il brasile passò in vantaggio con Friaca ma venne raggiunto e superato in rimonta da Schiaffino e Ghiggia. Al fischio finale alcuni tifosi morirono d’infarto, altri si suicidarono gettandosi dagli spalti. Il Brasile non disputò più alcuna partita per quasi due anni e decise di cambiare i colori ufficiali della maglietta. Lo stato brasiliano proclamò tre giorni di lutto nazionale.

38. Michael Jordan schiaccia dalla lunetta, 1988

Michael Jordan "on air"

Michael Jordan “on air”

Michael Jordan durante lo Slam Dunk Contest del 1988 inaugura una nuova era di evoluzione fisica e sportiva. MJ schiaccia dalla linea del tiro libero, volando in aria per attimi che sembrano eterni e lasciando il mondo a bocca aperta. Da quel giorno il soprannome di Jordan fu Air.

39. Il dramma di Muamba, 2012

Muamba a terra e i compagni che si disperano

Muamba a terra e i compagni che si disperano

Fabrice Muamba, centrocampista del Bolton, il 17 marzo 2012 ha un arresto cardiaco in campo. Inutili i soccorsi sul campo, il defibrillatore, il trasporto d’urgenza in ospedale. Muamba era morto. Dopo 78 minuti che non batteva però, il suo cuore ha ricominciato a vivere, due giorni dopo il giocatore Congolese naturalizzato inglese era di nuovo cosciente e in grado di muovere il corpo. Il calciatore Muamba non l’ha potuto più fare, ma rimane comunque un miracolato.

40. You cannot be serious, John McEnroe, 1981

Mc Enroe urla contro l'arbitro

Mc Enroe urla contro l’arbitro

John McEnroe insulta l’arbitro Ted James chiamandolo prima “the pits of the world” (“La feccia del mondo”) e successivamente “idiota incompetente” subendo una multa di 1.500$. Nello stesso incontro urlò la famosa frase (che poi diventerà il titolo della sua autobiografia) “You cannot be serious” (letteralmente “Non puoi essere serio”, da intendersi come “Non è possibile che tu dica sul serio!”) e chiede l’intervento del giudice arbitro del torneo Fred Hoyles.

41. Marco Pantani vince sull’Alpe d’Huez, 1998

Pantani stacca tutti sull'Alpe D'Huez

Pantani stacca tutti sull’Alpe D’Huez

L’inizio di una leggenda che ha cambiato il mondo del ciclismo, ha fatto rinascere la passione italiana dai tempi di Bartali e Coppi, ha raccontato all’umanità una storia di mito e leggenda, di vittorie e sconfitte, di fragilità e destino. Marco Pantani vince sull’Alpe d’Huez staccando tutti i contendenti alla maglia gialla e va a vincere il Tour de France. Nessuno ha mai raggiunto l’impervia cima con un tempo migliore del Pirata.

42. Valentino Rossi vince con la Yamaha il Mondiale Moto Gp, 2004

Valentino Rossi sulla Yamaha M1

Valentino Rossi sulla Yamaha M1

Chi, se non Valentino Rossi poteva dimostrare al mondo la superiorità dell’uomo sulle macchine. Contro tutti i pronostici, quelli degli ingegneri, degli esperti, dei tifosi il Dottore riesce a vincere anche sulla Yamaha M1, moto considerata nettamente inferiore alla Honda dell’anno prima cavalcata da Valentino.

43. Dream Team USA, 1992

Dream Team 1992

Dream Team 1992

Michael Jordan, Larry Bird, Charles Barkley, Magic Johnson, Karl Malone, Scottie Pippen, John Stockton. Bastano questi nomi a rendere l’idea di quanto il Dream Team USA cambiò la storia della pallacanestro. In quella squadra, che vinse le Olimpiadi di Barcellona del 1992, c’erano i cestisti migliori della storia di questo sport. Il rullino di marcia del Dream Team in quei Giochi Olimpici fu terrificante, con una media di 40 punti rifilati ad ogni squadra, un insieme di campioni che mai si era verificato prima nella storia di ogni sport.

44. Il Sudafrica di rugby è campione del mondo, 1995

Mandela premia Pienaar

Mandela premia Pienaar

Il Sudafrica vince i Mondiali di Rugby del 1997 giocati in casa. In quella che fu la prima competizione rugbistica ufficiale cui il Sudafrica prese parte dopo il termine del regime di apartheid lì vigente fino ai primi anni novanta. Le gazzelle vinsero in finale contro la terribile Nuova Zelanda, simboleggiando l’urlo di un popolo felice finalmente di essersi liberato. A fine partita, il capitano Pienaar fu premiato da Nelson Mandela. Qualche anno dopo Clint Eastwood ricavò da questa storia il film Invictus.

45. La morte di Ayrton Senna, 1994

Ayrton Senna

Ayrton Senna

Di perdite il mondo della Formula 1 ne ha avute tante, ma mai nessuna così dolorosa come quella di Ayrton Senna. Brasiliano dal carattere gentile e dallo stile di guida unico. Aggressivo al volante, dolce appena tolto il casco. Lo portò via una curva del circuito di Imola il 1 maggio 1994. Campione indimenticato e indimenticabile.

46. Jury Chechi vince l’oro negli anelli, 1996

Jury Chechi durante l'esercizio che gli vale l'oro ad Atlanta 1996

Jury Chechi durante l’esercizio che gli vale l’oro ad Atlanta 1996

Pochi momenti rimangono negli occhi di tutti i tifosi come questo. Dopo una carriera costellata di infortuni e tanta sfortuna, Jury Chechi ottiene l’oro negli anelli ad Atlanta 1996, strabiliando il mondo con un’esecuzione perfetta che gli vale un punteggio altissimo e quasi insperato. Diventerà da quel giorno un icona di sport, di umanità e di solidarietà.

47. Revocati i sette Tour de France a Lance Armstrong, 2012

Lance Armstrong indice il 7 con la mano, come i Tour vinti

Lance Armstrong indice il 7 con la mano, come i Tour vinti

Sette, come i Tour de France vinti da Lance Armstrong. Sette, come i Tour de France tolti a Lance Armstrong per doping. Una storia maledetta e deprimente per il mondo del ciclismo e dello sport. Come se Pelè o Bolt venissero trovati positivi al doping a fine carriera e i successi, il mito, la leggenda che hanno creato non esistesse più. Il texano ha, di fatto, annullato un decennio di ciclismo falsificando i valori in gioco.

48. Si ritira la leggenda Jerry Rice, 2005

Jerry Rice al Superbowl

Jerry Rice al Superbowl

Il Maradona del footbal americano, il Michael Jordan della palla ovale, Jerry Rice fu l’unico giocatore di football capace di far appassionare anche la gente dei paesi in cui il football era un trafiletto sul giornale. Campione immenso, riscrisse la storia di questo sport con dei record tuttora inavvicinabbili. Con il suo storico numero 80 è considerato pacificamente il miglior ricevitore della storia dell’NFL.

49. Il duello Powell-Lewis a Tokyo nel salto in lungo, 1991

Carl Lewis e Mike Powell dopo la storica battaglia

Carl Lewis e Mike Powell dopo la storica battaglia

Durante il leggendario duello di Tokyo 1991, il favorito Carl Lewis si fermò “solo” a 8,91 m, peraltro ventoso. La gara fu una delle più spettacolari nella storia di questo sport, nella quale i due atleti si contesero il posto più alto del podio in una serie di salti sopra gli 8,80 m, in condizioni di vento variabile, il cui suono percepibile risaltava nel completo silenzio del pubblico. Dopo il record di Tokyo, Powell abbracciò calorosamente il giudice di gara.

50. La testata di Zidane in finale dei Mondiali, 2006

Zidane colpisce Materazzi

Zidane colpisce Materazzi

Tra i vari colpi che aveva, il francese Zinedine Zidane non faceva molti gol di testa. La testa la usava meglio contro i giocatori avversari. L’ultima dimostrazione la diede durante la sua partita d’addio al calcio, niente meno che la finale dei Mondiali. Zidane venne espulso ai tempi supplementari per aver colpito al petto Marco Materazzi, la Francia perse e i tifosi di tutto il mondo assistettero ad un brutto spettacolo mai visto prima in una finale. La celebre testata è diventata anche un’opera d’arte, una statua che è esposta davanti al Centre Pompidou di Parigi.