Da 1 a 10, il Pagellone della Serie A

Totti e Cassano durante la spedizione europea del 2004

Totti e Cassano durante la spedizione europea del 2004

 

10. Francesco Totti: “Eh, ma ha sempre giocato alla Roma…”, “E lo sputo a Poulsen allora?”, “Non ha mai avuto concorrenza interna nel suo ruolo…”. Vero. Vero tutto. Poi, però, fai un rapido conto e pensi: uno scudetto vinto con la maglia che ama, una coppa del mondo tra le mani, 285 gol e 159 assist in carriera. Infondo, non deve essere poi così male. Vero? KING OF ROME.

9. Antonio Cassano: Nell’anticipo delle 12.30, imposto dalla Lega per far addormentare anche gli Italiani non appassionati di Formula 1, Fantantonio fa scintille e trascina il Parma verso la vittoria. Certo che leggere il suo nome dopo quello di Francesco Totti, a dodici anni dal loro primo incontro, ci fa un po’ effetto. Avrei una domanda a tal proposito… leggerli scritti vicini quest’estate, in Brasile, in un attacco a tre dietro a Balotelli, che effetto vi farebbe? METT’A CASSANO.

8. Juan Iturbe: No, non avete impostato la partita a velocità X2, è solo lui che va al doppio degli altri; si, il piccolo sudamericano che raggiunge il metro e settanta in punta di piedi, ieri sembrava imprendibile. Forse il fatto che ad inseguirlo ci fossero Usain Antonsson e Asafa Sorensen può averlo avvantaggiato, ma questo classe ’93 ci farà divertire quest’anno. TURBO.

7. Juventus FC: C’è chi parla di calo di stimoli. Sinceramente, noi vediamo una squadra che ha 19 punti dopo aver affrontato già Milan, Inter, Lazio e derby. La vecchia signora, che se ne dica, non ci sembra ancora sazia. GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO.

6. SS Lazio: Buona partita quella dei biancocelesti che sul piano del gioco surclassano una Fiorentina apparsa in condizioni non ottimali. Buona la prova di gruppo, soprattutto dopo il grande sforzo in Europa League di Giovedì. Ma senza il Tedesco, il potenziale offensivo sembra essere addirittura inferiore a quello della stagione 05/06 senza Tommaso Rocchi; quell’anno, la Lazio arrivò sedicesima, anche perché a sostituire capitan Rocchi c’era… proprio bomber Igli Tare. TUTTO TORNA.

5. Nicola Legrottaglie: Proprio nel giorno di San Bruno il discepolo Nicola ha peccato di imperizia, come direbbe San Fabio Caressa da Roma. La penitenza inflitta al giocatore da Maran non sono 10 Ave Maria e 2 Padre Nostro, ma una intera giornata a rubare motorini con il compagno di reparto Bellusci, soprannominato il Lupin di Trebisacce. PRESCELTO.

4. Andrea Ranocchia/Alvaro Pereira: Va bene che Gervinho è così veloce che non riescono a rimanergli attaccati neanche i capelli, ma commettere errori da scuola calcio in una squadra che quattro anni fa dominava il mondo è eccessivo. Pereira è irriconoscibile da quando è arrivato, Ranocchia, invece, palla al piede e testa alta, cerca di imitare Nesdh, Neessssttd, Nesidn…eh, niente, la mia mano non vuole scrivere il nome di quel difensore centrale col 13 nella stessa frase dove c’è scritto Ranocchia. BRUTTA COPPIA E BRUTTA COPIA.

3. Il sottoscritto: Avevo previsto, la settimana scorsa, il riscatto del Bologna contro il Verona. Sappiamo tutti come è andata. NOSTRADAMUS.

2. Massimiliano Allegri: Sarà il crollo di Silvio, sarà che Galliani ultimamente sembra più attratto da Helga Costa e dal cibo piuttosto che dalla sua squadra, sarà che MilanLab è una clinica veterinaria e che le bandiere rossonere non ci sono più. Ma vuoi sapere la verità caro Mister? Quando hai detto che saresti finito su un gommone a Livorno a pescare con gli amici, a tanti tifosi sono brillati gli occhi. NAUFRAGO.

1. I soliti idioti: Non siamo bravi a fare i moralisti. Sinceramente neanche ci piace. Ma vedere partite iniziare venti minuti in ritardo per dei tafferugli, sentire degli ululati durante il minuto di silenzio, vedere intere curve chiuse, stadi svuotati e “godere” nel vedere una persona ferita ci da veramente fastidio. Il tifoso è quello che piange quando perde, quello che grida più forte per far sentire che è presente allo stadio, quello che non vede l’ora che siano le 15.00 per guardare la partita. Voi, siete solo dei frustrati che si nascondono dietro una sciarpa che, per noi, non ha colori. POVERI VOI.