Da 1 a 10, il Pagellone della Serie A

ilaria

10. Ilaria d’Amico: Non poteva aprirsi diversamente questa rubrica. Ilaria nazionale, che ha compiuto quarant’anni in settimana, merita questo voto per tantissimi motivi. Su tutti, il fatto di riuscire a non far cambiare canale ad un telespettatore che vede, nello stesso studio televisivo, l’acidità di Massimo Mauro, la stempiatura di Gianluca di Marzio ed i commenti tattici con supporto grafico di Luca Marchegiani. FOREVER YOUNG

9. Marek Hamsik: Ormai orfano di due dei big three, con la fascia di capitano al braccio, si carica la squadra sulle spalle e polverizza un buon Chievo. Che altro dire, Marek non è più una novità. Non lo sono neanche i suoi capelli, che gli impediscono, e gli impediranno sempre, di arrivare al 10. PUNKABBESTIA

8. Miralem Pjanic: Suo, insieme a quello di Kone, il goal della domenica. Oltre a disegnare un capolavoro in occasione del secondo goal giallorosso, il bosniaco dalla testa enorme e dalle spalle minute, scioglie un dubbio in una intervista post partita sul suo programma di potenziamento in palestra: “Ringrazio il mio personal trainer: l’alieno Roger di American Dad. Per me è un esempio.” MIRAPERFETTA

7. Davide Moscardelli: Probabilmente, molti lettori penseranno, e chi è Davide Moscardelli? Ebbene si, la redazione de icampionidellosport si è recata in Belgio, a Mons, ed ha scoperto una grande verità, di importanza pari solo alla scoperta del Bosone di Higgs. Il centravanti del Bologna, di nome, si chiama Davide. E non Bomber. Tuttavia, a noi, piace vivere di sogni e ricordi. BOMBER MOSCARDELLI

6. FC Internazionale: Pensavamo fosse un caso dopo la prima giornata, ma anche nella seconda è riuscita ad andare in vantaggio e restarci. Cinque gol fatti e nessuno subito. Nessun ribaltone, nessun da 3-0 a 3-4, neanche la soddisfazione di poter prendere in giro Johnatan per un cross sbagliato, che quest’ultimo si inventa una partita perfetta. La cura Mazzarri, fatta di cuore e sudore, soprattutto sulla sua camicia, sembra funzionare. CALMA

5. Gonzalo Higuain: Non dedicare l’esultanza, del suo primo goal in Serie A, allo scoglio di Capri simulando un tuffo di testa dai cartelloni pubblicitari ci ha veramente deluso. BANALE

4. Torino FC: Caro mister Ventura, non riuscire a segnare un goal ad una squadra che ha nel pacchetto arretrato, tutti insieme, Raimondi, Stendardo, Yepes, Del Grosso e Lucchini non è un buon segnale. SPARI A SALVE

3. Lorik Cana – Diego Novaretti / Claudio Lotito: Presentarsi con questa coppia centrale allo Juventus Stadium è da matti. Lo è ancor di più se due settimane prima hai perso la Supercoppa 4-0 in casa. Ed allora la domanda è lecita. Va bene Biglia e Felipe Anderson, ma siamo sicuri che oltre ad Yilmaz non serva anche un centrale difensivo che non sia uscito dai provini di Zelig? CLAUDIETTO IL PRINCIPE DEI MOSTRI

2. Fabio Liverani: “E’ la prima nel nostro stadio, vogliamo fare bene anche se loro sono favoriti”…”Dobbiamo sfruttare le nostre qualità tecniche”… “Con la Fiorentina voglio coraggio”. Buone le intenzioni Mister, ma certe volte il coraggio non basta, serve una fase difensiva. Certe volte, per combattere l’avversario più dotato tecnicamente, non serve rispondere con altra tecnica, ma con zappa e forcone. CALIMERO

1. Portieri della Serie A: Lo sappiamo, ci andrà di mezzo anche qualcuno che, come Consigli, ha fatto buone parate. Ma quello che vediamo è una giornata con 43 reti. Come era quella storia? Voglio vedere se viene Messi in Italia se fa 35 goal… eh già, voglio vedere come fa a fermarsi solo a 35. SVEGLIA!

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