Lo sapevate che..? I 24 secondi.

Il basket è considerato uno degli sport più spettacolari del mondo. Ma un tempo non era proprio così…

24 secondi

Nel basket, come molti sapranno, ogni squadra ha 24 secondi per concludere la propria azione d’attacco con un tiro. Quella che oggi sembra una regola scontata, non lo era originariamente.

La regola dei 24 secondi è stata inventata nel 1954 da tale Danny Biasone. Prima del ’54 le gare della NBA si giocavano nelle date lasciate libere dall’hockey e della boxe; il basket al tempo ancora non decollava, per dirla meglio era proprio noioso.  Nel 1950 si giocò uno storico Pistons-Lakers di playoff finito 19-18, in quanto i Pistons una volta in vantaggio fecero girare la palla ininterrottamente non avendo un tempo limite entro il quale dovevano concludere l’azione. Pochi anni dopo ci fu una partita dei Celtics con 106 falli e 128 tiri liberi. Una noia assoluta.

A questo punto entrò in gioco Danny Biasone, secondo cui la partita perfetta prevedeva 60 tiri per squadra; fece un breve calcolo, divise i 48 minuti (2880 secondi) per il numero di possessi (120 totali, equamente distribuiti), ed il risultato fu 24. I massimi dirigenti NBA acconsentirono all’unanimità al cambiamento e nacque così la regola dei 24 secondi.

In breve tempo lo sport acquistò spettacolarità e da quel momento fu la boxe a dover aspettare le date lasciate libere dalla NBA….

The Game era appena nato.

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