Il sorpasso

13 anni fa, quando l’essere umano contava qualcosa, quando ancora la pazzia del pilota ti portava a fare un sorpasso che solo la tua mente poteva immaginare.

E’ il 27 agosto 2000, all’avvio del Gran Premio del Belgio, Mika Häkkinen ha pienamente ricucito il distacco in classifica da Schumacher. A cinque gran premi dalla fine la sfida di Spa diventa già decisiva.

Sul difficile e lungo tracciato belga Mika Häkkinen conquista la pole position con ben sette decimi di vantaggio sul secondo classificato, il sorprendente Jarno Trulli su Jordan. 

La pista è bagnata, la direzione gara decide di far partire le vetture dietro la safety car. Dopo il via lanciato i piloti mantengono le stesse posizioni che avevano sullo schieramento. Häkkinen guadagna rapidamente un buon vantaggio su Trulli, partito pesante con il serbatoio pieno. Schumacher riesce a superarlo, dopo aver passato Button alla tornata prima. 

Dopo i cambi gomme, dietro ad Häkkinen si trovavano i fratelli Schumacher, con Michael davanti a Ralf. Nel corso del tredicesimo giro il pilota finlandese, in testa con un vantaggio di circa cinque secondi, va in testacoda alla curva veloce Stavelot. Riesce a ripartire, ma perde la posizione a vantaggio di Schumacher, che si trova al comando con un margine di cinque secondi e mezzo. Il tedesco continua ad incrementare il vantaggio fino alla prima sosta, dopo il pit-stop Häkkinen però inizia un recupero prodigioso. Al 36° giro i due sono attaccati. Il primo attacco al 40° giro viene respinto dal tedesco che spinge il rivale sull’erba.

 

Al giro successivo, i due si ritrovano davanti, nello stesso punto, la BAR del doppiato Zonta. Avvicinandosi alla staccata in fondo al rettilineo, Schumacher passa il brasiliano all’esterno, ma Häkkinen, sfruttandone fino all’ultimo la scia, si getta all’interno, sopravanzando entrambi con un doppio sorpasso che viene considerato tra i più belli della storia della Formula 1. Il pilota finlandese va a prendersi la vittoria davanti Michael e Ralf Schumacher.

In Campionato, Häkkinen e la McLaren aumentarono il proprio vantaggio su Schumacher e sulla Ferrari. Vantaggio che servì comunque poco ai fini del campionato, in quanto il ferrarista con un fantastico finale di stagione, 4 vittorie in 4 gare vinse sia il campionato piloti sia il campionato costruttori.

Giovanni Davide Pontrelli