Top 5, i cinque stadi “magici” della storia del calcio

 

E’ impossibile. E’ impossibile fare una classifica perfetta degli stadi più belli del mondo. Figurarsi di quelli “magici”. Perché c’è lo stadio più bello architettonicamente, quello con più storia, quello dove si è giocata la partita che più ti ha fatto emozionare. C’è lo stadio dove gioca la tua squadra del cuore, c’è lo stadio dove gioca la squadra più forte del mondo.

Di stadi belli, carichi di storia e di tradizione ce ne sono tantissimi. Noi ne abbiamo scelti cinque, consapevoli che questi sono i nostri stadi “magici”, ma consapevoli del fatto di averne lasciati fuori altri che meritavano di esserci.

 

#5 – Signal Iduna Park – Dortmund

L'incredibile coreografia dei tifosi del Borussia esposta quest'anno in Champions League

L’incredibile coreografia dei tifosi del Borussia esposta quest’anno in Champions League

 

Conosciuto ai più come Westfalenstadion, il Signal Iduna Park è un esemplare di eccellente connubio fra modernità e romanticismo.

Lo stadio di Dortmund ha una capacità di 80.552 spettatori (a sedere e in piedi), ridotta a 65.718 (a sedere) per le partite internazionali, per le quali valgono solo i posti a sedere. Con 24.454 posti in piedi la Südtribüne è la gradinata più larga d’Europa nel suo genere.

Di proprietà della società Signal Iduna che l’ha salvato comprandolo nel 2005 quando il BVB si trovava sull’orlo del fallimento, lo stadio è caratterizzato da tribune ripide che, affollate dall’impetuosa muraglia giallonera, lo rendono una fortezza spesso inespugnabile. La coreografia strepitosa di quest’anno in Champions League contro il Malaga ha mostrato a tutto il mondo che cosa vuol dire giocare al Westfalen.

La più celebre partita giocata in questo stadio è la “magica” semifinale del 2006 tra Germania e Italia quando gli Azzurri si imposero per 2-0 con le reti di Grosso e Del Piero, prima di conquistare a Berlino il mondiale tedesco. Notte indimenticabile.

 

#4 – Santiago Bernabeu – Madrid

La coreografia dei tifosi dei "blancos" durante un derby contro l'Atletico

La coreografia dei tifosi dei “blancos” durante un derby contro l’Atletico

 

Il Santiago Bernabeu è uno degli stadi più famosi al mondo. E’ stato costruito negli anni ’40 ed è stato teatro nella sua lunga storia di partite epiche e straordinarie.

E’ la casa del Real Madrid, ma oltre alle partite dei blancos ha ospitato nella sua storia la finale degli Europei del 1964, la finale del Mondiale del 1982, vinta dall’Italia contro la Germania per 3-1, così come 4 finali di Champions League, tra cui quella tra tra Bayern Monaco e Inter che, grazie alla doppietta di Milito, ha riportato la Coppa nella Milano nerazzurra dopo tantissimi anni.

Il Bernabeu può ospitare fino a 85400 spettatori ed è indiscutibilmente uno dei migliori “teatri” del calcio mondiale in quanto ad atmosfera e a visibilità della partita da quasi ogni angolo dello stadio. Un posto da brividi veri.

 

#3 – La Bombonera – Buenos Aires

Una spettacolare immagine della "12", una delle curve più calde del Sudamerica

Una spettacolare immagine della “12”, una delle curve più calde del Sudamerica

 

L’Estadio Alberto Jacinto Armando, casa del Boca Juniors, incarna l’essenza del calcio sudamericano e in particolare di quello argentino.
Minacciato dalle prospettive di pensionamento, lo stadio è stato inaugurato nel 1940 e ha visto compiersi le gesta di grandi artisti del pallone, uno su tutti, Diego Maradona.

La Bombonera sorge nel quartiere della Boca, storico approdo di immigrati italiani, e si incastra perfettamente all’interno di piccole vie del più caratteristico barrio di Buenos Aires.

Lo stadio del Boca può contenere fino a 49000 spettatori. Infernale e coloratissima, plasmata dal calore de “La 12”, la Bombonera è stata spesso criticata ,come molti altri impianti argentini, per la sua scarsa sicurezza: rappresenta il fedele specchio di un paese meraviglioso ma pieno di contraddizioni qual’è l’Argentina. Il più bel tifo del mondo in uno dei luoghi meno sicuri del mondo.

Se non ci siete mai stati e amate il calcio però, andateci una volta nella vita. Non ve ne pentirete, fidatevi.

#2 – Maracanà – Rio de Janeiro
Una spettacolare veduta aerea del nuovo Maracanà

Una spettacolare veduta aerea del nuovo Maracanà

Il Maracanà è lo stadio per eccellenza, indissolubilmente legato agli intrecci e alle vicende della nazione che più di tutte ha reso il calcio un pensiero armonioso e romantico: il Brasile.
Enorme, quasi come se dovesse contenere tutta l’esuberante passione dell’intero Paese, il suo nome rimanda alla memoria del “O Maracanaço”, la leggendaria e drammatica sconfitta inflitta dall’Uruguay al Brasile, favoritissimo e paese ospitante dei mondiali del 1950. Al Maracanà, inoltre, segnò il millesimo gol di Pelè su rigore contro il Vasco da Gama.
Protagonista di tetre vicende di vendita e ristrutturazione che ne hanno minato l’esistenza, resiste ancora a protezione di sogni e memorie di quel popolo che l’ha eletto a propria eterna cattedrale.
Ristrutturato per i Mondiali del 2014 ha appena ospitato la finale della Confederation’s Cup tra Brasile e Spagna. No, il suo fascino proprio non l’ha perso. Eterno.

 

#1 – Wembley – Londra

Una spettacolare veduta aerea del "tempio" inglese del calcio

Una spettacolare veduta aerea del “tempio” inglese del calcio

 

Wembley è il calcio. Non importa se si parla del vecchio Wembley del 1923 con le sue famosissime torri o del nuovo Wembley del 2007 con il suo magnifico arco. Wembley è Wembley. Wembley è il calcio.

Lo stadio di Wembley fu costruito nell’omonimo sobborgo di Londra nel 1923 e ospitò in quello stesso anno la finale di FA Cup tra Bolton e West Ham alla quale assistettero più di 126000 spettatori.

Da li in avanti ha sempre ospitato la finale di FA Cup, tutte le partite della Nazionale inglese e ben 5 finali di Coppa dei Campioni, oltre alla finale dei Mondiali del 1966 e a quella degli Europei del 1996.

Il nuovo stadio di Wembley è stato terminato nel 2007 ed è sorto sulle macerie del vecchio Wembley demolito nel 2003.

Il simbolo del nuovo Wembley è lo spettacolare arco d’acciaio costruito sopra la North Stand, la tribuna principale. Alto 133 metri e lungo 315, ha modificato sensibilmente la skyline di Londra.

Il primo gol segnato nel nuovo stadio è stato siglato da Giampaolo Pazzini, in uno spettacolare 3-3 tra Italia U21 e Inghilterra U21 dove l’attaccante del Milan realizzò una tripletta.

Lo stadio inglese è capace di contenere circa 90000 spettatori a sedere e nei suoi soli sei anni di “nuova” storia ha già ospitato la finale olimpica tra Brasile e Messico e ben due finali di Champions League, quella del 2011 tra Manchester United e Barcellona e quella del 2013 tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund.

Wembley è il calcio. Wembley è LO stadio.

 

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