Il pagellone degli Azzurri

Leonardo Bonucci sbaglia il rigore decisivo

Leonardo Bonucci sbaglia il rigore decisivo

Tutti i voti degli Azzurri, dopo la sconfitta ai rigori nella semifinale contro la Spagna.

Buffon: 6
Ordinaria amministrazione oggi per il nostro numero uno. Si nota solo quando ci salva su un diagonale di Jesus Navas e quando, a tre minuti dallo scadere, respinge goffamente sul palo una conclusione centrale di Xavi. “Calci di rigore? Ma non si tira la monetina in caso di pareggio?” SPIAZZATO.

Barzagli: 5,5 (dal 46’ Montolivo)
Competizione da dimenticare. Cominciata subito male con il pasticcio contro il Messico, oggi, appare indeciso e confuso come una conferenza stampa di Gigi Del Neri. Speriamo che per il mondiale si riprenda. UN TURISTA A RIO.

Montolivo: 6
La leggenda vuole che nel primo tempo si sia addormentato in panchina, stremato ed annoiato dal tiki taka sterile della Spagna. Entra in campo ancora sonnecchiante, ma pian piano si sveglia e gioca una buona mezz’ora. Purtroppo, quando i ritmi della partita si allentano nuovamente, non riesce a far valere i 45’ in meno sulle gambe e sembra stanco al pari degli altri. CAMOMILLO.

Bonucci: 6
Leo gioca una buona partita. Imposta bene, si fa sentire e gioca con personalità; ma c’è una cosa che vorrei sottolineare. Il calcio, purtroppo o per fortuna, alla fine ti ripaga per ciò che sei. Durante questa stagione, il giovane centrale, ha alzato un po’ troppo la cresta. In campo ha dimostrato manie di protagonismo, spocchia eccessiva e scarsa umiltà. Camminava sulla luna, per dirlo alla Mughini. Ecco Leo, già che sei lì, tiraci giù il pallone che hai calciato. MAN ON THE MOON.

Chiellini: 6,5
Nonostante paghi un gap tecnico notevole anche ai danni di Del Bosque, è il migliore dei tre dietro. Finalmente può vendicarsi della figuraccia all’Europeo e può farlo, come direbbe Frank Sinatra, a modo suo. Ci regala chiusure notevoli, spazzate poetiche e ginocchiate in bocca agli avversari. Sempre uno degli ultimi a mollare anche se stremato. FREDDY KRUEGER.

Maggio: 7
Stamattina, un comunicato dell’ente organizzativo dello stadio di Fortaleza recitava così:”Nonostante fossimo pronti a questo tipo di avvenimento, dobbiamo dichiarare l’impianto sportivo chiuso fino a data da destinarsi. Il Sig. Maggio Christian, ha affossato le zone esterne del campo di 15 cm, creando un dislivello sul manto erboso che non consente lo svolgimento della regolare attività.” ITALO.

De Rossi: 6,5
La settimana di riposo lo ha rigenerato. Nel primo tempo corre, lotta e dispensa lanci precisi di 50 metri come ai bei tempi. Nel secondo, dove viene spostato dietro, gioca da regista aggiunto. Calcia il rigore alla De Rossi e si porta a casa come souvenir dal Brasile un occhio di Fernando Torres strappatogli in occasione dell’ammonizione. (QUASI) UNA VITA DA MEDIANO.

Pirlo: 6
Sottotono. Avrebbe forse meritato un voto più basso ma, vuoi per il mezzo infortunio, vuoi perché a pressarlo in fase di impostazione si trova sempre Xavi e uno a scelta, tra Silva, Iniesta e Pedro, non sarebbe giusto penalizzarlo.
Arriva sul dischetto del rigore con 40 battiti cardiaci al minuto. E’poi strepitoso, come al solito, lo sguardo carico di eccitazione dopo averlo segnato. APATIA PORTAMI VIA. 

Giaccherini: 7
Sono dieci minuti che provo a scrivere qualcosa per elogiarlo ma, credetemi, sono senza parole.
Il suo sogno si infrange sul palo destro della porta di Casillas facendoci rimanere l’urlo in gola.
Vi ricordate la frase sul “potere regolatore” del calcio citata per Bonucci? Apparentemente con lui non sembra funzionare. Lo avrebbe meritato quel gol, lo avrebbe meritato maledettamente. ECCEZIONE CHE CONFERMA LA REGOLA.

Candreva: 7
Il pensiero degli Italiani, è stato più o meno questo: ”Quattro anni fa era in serie B, ora tira il primo rigore di Italia Spagna in semifinale. Tiè, guarda, gli tremano le mani, non è manco riuscito a mettere la palla sul dischet… Non è vero.”
Al di là del calcio di rigore, manda in terapia intensiva Jordi Alba e macina gioco e giocate dall’inizio alla fine. VARENNE.

Marchisio: 6 (Dal 79’Aquilani: 5,5)
In forte crescita rispetto all’inizio della competizione. Probabilmente capisce che i suoi poteri di supereroe in grado di unire corsa e qualità sono finiti e che la sua kryptonite, suo malgrado, si chiama Brasile. Quindi, gioca semplice e corre tantissimo, fino a quando non esce stremato. CLARK KENT.

Gilardino: 6,5 (Dal 91’Giovinco)
Che dire. Nonostante fosse abituato a partite al cardiopalma di metà classifica, non sembra sentire la differenza tra Stendardo e Piquè o tra Contini e Sergio Ramos. Protegge palla, pressa, si aggiusta i capelli, salta di testa, si aggiusta i capelli, guadagna falli, beve acqua, guadagna rimesse laterali, si aggiusta i capelli, beve il gatorade, si allunga, crampi. Questa la partita di Gila in 33 parole. NARCISO.

Giovinco: ?
Scusate, ho visto la partita su una tv più piccola stavolta, non si vedeva.

Edoardo Intorrella