La caduta

Clamorosa eliminazione dello svizzero: era dal 2004 che non usciva prima dei quarti in uno Slam. Sette match decisi dai ritiri, fuori anche la Sharapova

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Gli organizzatori di Wimbledon non avranno di certo passato sonni tranquilli stanotte. In soli tre giorni di torneo, lo spettacolare centro dell’All England Club, ha visto cadere uno dopo l’altro i maggiori protagonisti.

Il primo è stato Nadal, che sicuramente avrà pagato il fatto di non aver partecipato a nessun dei due tornei su erba precedenti a Wimbledon.

La seconda ad uscire dal torneo, seconda anche nel raking WTA, è stata la bielorussa Azarenka, che ha deciso di non scendere in campo per via dei postuni dell’infortunio al ginocchio rimediato il giorno prima. Con il suo ritiro la nostra azzurra Pennetta è approdata al terzo turno.

Ma la vera tragedia si è consumata ieri, oltre ai 7 ritiri, tra cui il francese Tsonga (numero 6 al mondo), gli appassionati di tennis hanno visto uscire dal torneo sia Federer sia la Sharapova.

A giustiziare lo svizzero ci ha pensato l’ucraino Sergiy Stakhovsky, numero 116 del mondo, cha ha battuto lo svizzero per 6-7 7-6 7-5 7-6 in 3 ore. Al di là dell’età che avanza e dei record che cadono, rimane la triste figura di un campione che ha giocato per tutto il match inseguendo l’ombra di se stesso. Federer nonostante alcune giocate spettacolari che hanno mandato in estasi il pubblico, è stato a tratti inguardabile, irriconoscibile rispetto al recente passato.

La Caduta, la fine di un’epoca. Roger Federer, campione in carica e 7 volte vincitore di Wimbledon, lascia quindi il torneo inglese al secondo turno, non succedeva dal 2004 che uscisse da un grande slam prima dei quarti di finale.

Dopo l’eliminazione di Roger ecco l’altra grande Caduta. Nel torneo femminile è uscita al secondo turno anche Maria Sharapova. La russa, che era la terza testa di serie e una delle favorite alla vittoria finale, è stata battuta in due set (6-3 6-4) dalla portoghese Larcher De Brito, n.131 della classifica mondiale.

Con queste uscite di scena, nel torneo maschile, Djokovic e Murray hanno la strada spianata per la finale, non hanno più ostacoli seri sul loro cammino. Per quanto riguarda il tabellone femminile, speriamo che la nostra giovanissima Giorgi che, in una parte di tabellone dove sono cadute appunto tutte le principali teste di serie, possa continuare a sognare, ricordando il magnifico traguardo dello scorso anno.

Giovanni Davide Pontrelli