Confederations Cup, Brasile primo finalista!

I verdeoro in finale col brivido: decide un gol di Paulinho all’ 86′.

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 Il Brasile e’ la prima squadra qualificata alla finale della Confederations Cup 2013. Il cuore pulsante del Mineirao di Belo Horizonte festeggia il Brasile in finale di Confederations Cup ma soprattutto esulta per la vittoria sull’Uruguay, considerato rivale storico da quando nel 1950, al Maracanà , la Celeste infranse il sogno verdeoro in finale di Coppa del Mondo.Decisivi, i due gol segnati entrambi al 41′, rispettivamente del primo e del secondo tempo. Ci si attendeva grande battaglia e cosi’ e’ stato. Non poteva essere altrimenti, visto che la rivalita’ tra le due selezioni e’ radicata lungo tutta la storia del ‘futbol’, come lo chiamano in Sudamerica.

Gli scontri non sono mancati e con essi anche l’agonismo. I ritmi sono stati alti fin da subito, anche se nelle prime battute di gara di conclusioni in porta non se ne sono praticamente viste. Le due squadre sono sempre rimaste molto corte per evitare le ripartenze avversarie e anche i tanti errori di misura hanno condizionato l’avvio. Al 14′, pero’, il primo clamoroso episodio che avrebbe potuto cambiare l’esito della sfida: l’arbitro cileno Osses ha indicato con decisione il dischetto del rigore per un fallo di David Luiz su Lugano. Dagli undici metri si e’ presentato Forlan, che si è visto negare la gioia del gol dal grande tuffo verso sinistra dell’ex compagno Julio Cesar. Negato il gol alla ‘Celeste’, il Brasile ha cominciato a spingere con piu’ continuita’ e convinzione, portandosi sorprendentemente in vantaggio al 41′: grande giocata di Neymar e gol di Fred, bravo e fortunato a sfruttare la corta respinta di Muslera.

Il gol di Paulinho

Il gol decisivo di Paulinho

La ripresa è un crescendo celeste che manda ripetutamente in crisi la retroguardia brasiliana e culmina con il gol del pareggio che nasce da un numero di Maxi Pereira, seguito dall’errore di Thiago Silva che regala al Matador la palla per piazzare il sinistro vincente. Il match si fa più nervoso, soprattutto perché il Brasile non riesce a regalare e a regalarsi giocate di qualità. Dopo la fiammata uruguayana i ritmi calano, la stanchezza e il nervosismo prendono il sopravvento, i cartellini fioccano e la coda dei supplementari sembra inevitabile. Ma, nuovamente al 41′ arriva la svolta sugli sviluppi di un corner: per Paulinho è l’occasione per sfruttare la sua statura e la sua elevazione. L’oggetto dei desideri di Roma e Inter (destinato a rimanere tale) vince il duello con Caceres e infilare Muslera, condannando l’Uruguay al premio di consolazione: la finale terzo-quarto posto che si giocherà domenica come antipasto del gran finale di mezzanotte, quando il Brasile incrocerà le armi con la vincente della semifinale di stasera tra gli azzurri di Prandelli e la Spagna. E’ la prima volta nella breve storia della Confederations, che una squadra conquista tre finali di fila.