Draft NBA, che cos’è?

Nella notte di domani si scelgono i campioni del futuro, il Barclays Center di New York sarà il teatro del Draft 2013.

nba draft

Il draft è un sistema tipico dello sport Pro americano e serve per cercare di bilanciare le franchigie che partecipano alla lega. La NBA, come le altre leghe professionistiche USA, organizza questo evento al termine di ogni stagione e permette alle squadre di selezionare i campioni del futuro tra gli universitari e gli stranieri di tutto il mondo.

Infatti, il sistema americano prevede che i giovani atleti pratichino gli sport nei licei prima e nelle università poi, consentendogli di diventare professionisti a partire dai 18 anni. Niente giovanissimi, allievi e primavera, per intenderci calcisticamente parlando. Si disputa un campionato nazionale tra i college di tutto il paese, con una cassa di risonanza piuttosto rilevante: in occasione delle Finals 2013 ad Atlanta, il Georgia Dome ha contato più di 70 mila spettatori a partita. Una volta compiuti 18 anni, i giocatori diventano selezionabili.

COME FUNZIONA – Il Draft si divide in 2 turni, ogni squadra detiene una scelta per turno. Le 14 franchigie che non prendono parte ai playoff partecipano alla lotteria, che consiste sorteggio della prima scelta assoluta. Le squadre sono classificate in ordine inverso rispetto al record della regular season, quindi la squadra con la peggiore percentuale vittorie/sconfitte è quella con più palline nell’urna. Una volta effettuato il sorteggio e stabilito l’ordine delle prime 14, si aggiungono le rimanenti 16, seguendo il rapporto fra vittorie-sconfitte nella stagione precedente, dal peggiore al migliore: chiaramente la squadra che ha vinto la regular season sceglie per ultima. Nel secondo turno si rispetta lo stesso ordine.

Le franchigie possono utilizzare le scelte del draft come pedine di scambio per acquistare i giocatori. Per esempio Cleveland, che sarà la prima squadra a scegliere per la seconda volta in 3 anni, vinse la lotteria del 2011 grazie ad una scelta ottenuta in uno scambio con i Clippers.

Kyrie Irving, prima scelta assoluta dei Cavs nel draft 2011. Chi sceglieranno quest'anno?

Kyrie Irving, prima scelta assoluta dei Cavs nel draft 2011. Chi sceglieranno quest’anno?

Tutti gli atleti scelti al primo giro hanno un contratto triennale garantito, il cui valore sarà proporzionale al numero della scelta, con opzione per i due anni successivi a favore della squadra. In pratica una squadra può decidere in qualsiasi momento di attivare l’opzione sul giocatore e far diventare il contratto di 5 anni. Al termine del 4° il giocatore diventa restricted free agent, cioè può ricevere offerte di contratto da altre squadre, ma se la squadra di appartenenza le pareggia, il giocatore non cambia divisa. Al termine del 5° anno il giocatore è free agent, ossia può firmare con chi vuole, senza vincoli. Gli atleti chiamati nel secondo giro non hanno il contratto garantito, ossia la squadra ne detiene i diritti, ma non ha l’obbligo di firmare il ragazzo. Di solito i giocatori scelti al 2° giro si guadagnano il contratto durante la Summer League e successivamente al training camp.

SCIENZA INESATTA – Questo sistema permette alle piccole squadre di accaparrarsi i migliori giocatori disponibili, o meglio di avere la possibilità di scegliere prima degli altri. Già, perchè non sempre scegliere prima equivale a scegliere meglio. La storia del draft pullula di casi eclatanti, roba che, se analizzata con qualche anno di distanza, ha dell’incredibile. Michael Jordan fu la terza scelta del Draft del 1984, ed è universalmente riconosciuto come il più grande giocatore di tutti i tempi. Kobe Bryant e Steve Nash furono rispettivamente la 13a e 15a scelta del Draft del 1996, chiamati dopo gente del calibro di Samaki Walker e Potapenko: roba da far venire i brividi.

Non sempre è facile stabilire l’adattabilità al gioco NBA e soprattutto il potenziale futuro, ma ci sono alcune squadre che, attraverso lo scouting ed il continuo monitoraggio del basket mondiale, hanno fatto del Draft la principale arma dei loro successi. I Bulls per esempio scelsero nel corso degli anni Jordan, Pippen e Kukoc, i Jazz l’indimenticabile tandem Stockton-Malone, più recentemente i San Antonio Spurs hanno usato Tim Duncan (prima scelta del 1997) come pietra angolare della franchigia aggiungendo Parker (28 scelta nel 2001) e Ginobili (selezionato addirittura al secondo giro, con la 57esima scelta!).

Nerlens Noel, sarà lui la prima scelta?

Nerlens Noel, sarà lui la prima scelta?

DRAFT 2013 – Non si preannuncia di certo come uno dei draft più ricchi di talento della storia, ma quello 2013 si appresta ad essere anche uno dei più spettacolari a livello di scelte, perciò è veramente difficile fare una previsione. I Cavaliers saranno i primi a scegliere e con Kyrie Irving in cabina di regia andranno quasi sicuramente ad infoltire il reparto di lunghi. Nerlens Noel, 19 anni, freshman di 2.10 da Kentucky, era la prima scelta assicurata fino al 12 febbraio, quando, sul campo di Florida, si è accasciato sotto un canestro dopo un tentativo di stoppata. Rottura del legamento crociato anteriore, carriera al college finita dopo solo tre mesi. E debutto nella Nba che non avverrà non prima di Natale, dovunque venga scelto. Eppure, se l’infortunio ha ovviamente fatto scendere le sue quotazioni, Noel resta comunque un boccone troppo appetibile. Troppi centimetri, elevazione, esplosività, coordinazione e, soprattutto, troppi margini di miglioramento, a tutti i livelli. Altro lungo che potrebbe finire nelle prime 5 scelte è Alex Zen, ucraino, ha disputato le ultime 2 stagione nel college di Maryland con discreti risultati, evidenziando le sue capacità offensive, più di una guardia che di un omaccione di 216 cm. Non mancano gli esterni promettenti, partendo dalla guardia Ben McLemore , descritto come il nuovo Ray Allen, a Victor Oladipo, sicuramente il miglior atleta del Draft. La mina vagante potrebbe essere Otto Porter, cosiddetto fenomeno ormai ex Hoyas, capace di un miglioramento degno di nota rispetto al primo anno di college. La sua difesa e il suo gioco perimetrale potrebbero far comodo a moltissime squadre, ma come detto, questo Draft rischia di essere alquanto pazzerello ed ecco che Porter potrebbe addirittura essere scelto alla 1, come più in basso.

La Draft Class 2003

La Draft Class 2003

ANNATA MIGLIORE? – C’è da sempre un grande dibattito su quale sia stata la Draft Class più ricca di talento della storia. Le tre grandi contender sono: l’annata del 1984 con Olajuwon, Jordan, Stockton e Barkley, quella del 1996 con Allen Iverson, Steve Nash, Kobe Bryant e Ray Allen e la più vicina ai giorni nostri, cioè la Draft Class 2003, con James, Anthony, Wade e Bosh. Ogni opinione al riguardo è ben accetta. Altrimenti si lancia in aria la moneta…

 

Dario Intorrella – Icampionidellosport