Il pagellone degli Azzurri

Le pagelle degli Azzurri, nella sconfitta per 4-2 contro il Brasile

Mario Balotelli, 22, e David Luiz, 26, in azione durante Italia-Brasile

Mario Balotelli, 22, e David Luiz, 26, in azione durante Italia-Brasile

Tutti i voti dell’Italia di Prandelli nella partita contro il Brasile, persa per 4-2 dagli Azzurri, costretti ad affrontare la Spagna in semifinale.

Buffon: 4,5
Dispiace sempre mettere una insufficienza ad un portiere, specialmente a lui. Gigi tiene alta la tensione per tutto il primo tempo, ma purtroppo, negli spogliatoi, i mostri cattivi di Space Jam gli succhiano via il talento. Il risultato lo vede colpevole su due dei quattro goal subiti, ma, cosa che ci rasserena, con un sorriso sul viso. Forza Gigi, con la Spagna c’è bisogno di te. CAMPIONE.

Abate: 6 (Sostituito al 30’ da Maggio)
Maggio: 6
Spinge e difende bene dall’inizio alla fine. Si ricorda, finalmente, di essere uno dei terzini più forti fisicamente al mondo. Peccato che Neymar abbia la sindrome del “tuttigiùperterra” e che ogni minimo contatto sia buono per un tuffo carpiato. TRAMPOLINO.

Bonucci: 5
Cambi di gioco, passaggi filtranti, dribbling nello stretto e testa alta. Beh, sembra la descrizione di un fantasista. Peccato che Leo sia un difensore centrale e che, in una partita dove gli attaccanti avversari sono i più fallosi in campo, di spallate, contrasti e colpi di testa non ce ne sia neanche l’ombra. PRINCIPINO.

Chiellini: 6
Molto bene il primo tempo. Purtroppo, suo malgrado, ha a che fare con la versione Brasiliana, di nome e di fatto, di Vinicio Marchioni (“Il freddo” di Romanzo Criminale la Serie, per intenderci…).
Nonostante Giorgione ci abbia abituati a interventi da Pronto Soccorso, contro il numero 9 verdeoro c’è poco da fare. Si riscatta nel finale con un gol esteticamente orribile ed ai limiti del regolamento ma, ci priva della sua celebre esultanza. GORILLA FERITO.

De Sciglio: 6,5
Più alti che bassi per il giovane terzino nella nottata emotivamente più difficile della sua vita. Perché si, giocare contro il Brasile, a Salvador de Baiha, è notevolmente più emozionante della notte prima del compito di Latino. Sull’attenti e reattivo in fase difensiva, purtroppo, l’emozione, ogni tanto gli fa tremare le gambe e sbagliare qualche controllo di troppo. DE SVEGLIO.

Candreva: 6
Ingaggia insieme a Maggio, contro Neymar e Marcelo, una serie di duelli in velocità che, più che all’Itaipava Arena, sembrava di essere all’ippodromo di Capannelle. Riesce ad innervosire e sovrastare Marcelo, ma non ad essere decisivo fino in fondo. Esordio positivo. MOTORINO.

Aquilani: 5
Buona notizia. Dopo averlo studiato una settimana Prandelli ha capito che non è Cuadrado.
Cattiva notizia. Prandelli lo ha scambiato per Muntari.
Viene schierato in un centrocampo tutta dinamicità e legna con Montolivo, dove, chiaramente, i due si pestano i piedi e inseguono in slow motion il piccolo e sgusciante Oscar. Nel secondo tempo, orfano di Montolivo e nella sua posizione, ritrova la sua identità. UNO, NESSUNO, CENTOMILA.

Montolivo: s.v. (Sostituito al 26’ da Giaccherini)

Giaccherini: 6,5
E se fossimo aggrappati proprio a lui? Se fosse proprio lui il nuovo Fabio Grosso? Se fosse proprio lui l’outsider che fa tripletta contro la Spag… vabbè dai, ora calmati, respira e ricomincia a scrivere quando sei sobrio.
Dicevo, davvero una ottima prestazione del trequartista/esterno tuttofare. Per di più condisce la prestazione con un grande tiro che stavolta, per un paio di centimetri, non prende il palo e va in goal. Avanti così. GIACCHERINHO.

Marchisio: 5,5
Meglio della partita d’esordio. Ma ci voleva poco. Corre molto ma lo fa con poca qualità. E’ il primo ad accorgersi del suo calo fisico e, in occasione della sua ammonizione, stampa una zampata ad Oscar che riassume tutta la sua frustrazione. Prandelli continua a cambiargli ruolo neanche fosse l’ultimo arrivato, la Juve sembra non dargli importanza e le occhiaie, invece di diminuire, aumentano. CALIMERO.

Diamanti: 5,5
Potrebbe essere un protagonista di questa nazionale. Colpi, grinta, follia e una inspiegabile fasciatura alla mano da almeno due anni. Però Alino era emozionato. Emozionato dal fatto di giocare contro il Brasile. Quel Brasile che a venticinque anni vedeva in tv dalla sua casetta a Prato. Passa, quindi, quasi tutta la partita a scusarsi con gli avversari. Li abbraccia, li bacia e si scorda dell’irriverente Diamanti di Bologna, quello, che da 50 metri ti spara una sassata all’incrocio e dice che Totti, Del Piero e Baggio sono sopravvalutati. GENIO A META’. (Dal 70’ El-Sharaawi: s.v.)

Balotelli: 6,5
E’ lui il vero Hulk. Prende due calcioni da “Telespalla Bob” David Luiz che però, nell’intento di fargli sentire i tacchetti, si infortuna. Tiene la palla, fa reparto da solo e serve un magnifico assist di tacco per Giaccherini. Lui, a differenza di Alino, resta spavaldo. Purtroppo da poco abbiamo appreso del suo infortunio che lo costringerà a saltare la sua rivincita con la Spagna e chi lo sostituirà avrà un gran peso addosso. V PER VORREIVENDICARMIMANONPOSSO.

P.S. Ci tenevo a dire giusto una cosa a riguardo dell’infortunio di SuperMario…
Mister, ti do una dritta, Aquilani non è Drogba.

Edoardo Intorrella