Guardiola si presenta al Bayern, “Sono qui per scrivere la storia”

“Sono qui per scrivere la storia” così si presenza Pep Guardiola alla Germania e al mondo, con la sua nuova corazzata bavarese.

Guardiola, 42, durante la presentazione al Bayern Monaco

Guardiola, 42, durante la presentazione al Bayern Monaco

Ecco le prime parole, pronunciate in tedesco, di Pep Guardiola durante la conferenza stampa di presentazione al Bayern Monaco: “È un regalo e una fortuna essere qui – sono le sue prime dichiarazioni – Ringrazio chi mi ha scelto, sono qui per i giocatori e la storia del Bayern, perché il Bayern è fra le migliori squadre del mondo. Sono pronto, è una sfida nuova. Al Barça è stato tutto magnifico, ma avevo bisogno di una sfida diversa. Darò il massimo. Devo accettare i paragoni, ci convivo sempre, nei grandi club hai sempre pressione, prendo questa sfida senza problemi. Al Barça dovevo ricostruire, Il Bayern ha vinto tutto, ma un allenatore deve sempre giocare bene e vincere”. Il tecnico spagnolo prosegue:“Per me e’ una situazione strana, il periodo passato a Barcellona e’ stato bellissimo ed ora e’ una nuova avventura a Monaco. Credo che questa squadra abbia la possibilità di scrivere la storia, sono pronto per dare il massimo e credo che tutti, anche i tifosi, ci staranno accanto. Siamo orgogliosi di avere una squadra del genere” 

Poi continua sul passato recente del Club, con la stagione più vincente della storia del Bayern, targata Heynckes: “Devo accettare i paragoni, ci convivo spesso, nelle grandi squadre hai sempre pressione, ma prendo questa grande sfida senza problemi. Al Barcellona era tutto da ricostruire, qui tutto diverso, prendo una squadra che ha vinto tutto. Come allenatore devi sempre giocare bene e vincere. Non ho parlato con Heynckes, forse perché la mia insegnante di tedesco a New York era tifosa del Borussia e non mi lasciava venire a Monaco. Magari in futuro scambierò qualche idea con un allenatore che rispetto tantissimo, non solo per la tripletta ma per la carriera grandiosa”.

Non sono così arrogante da dire che aprirò un’era. Lavorerò tanto, un passo alla volta. Questa squadra non ha bisogno di grandi cambiamenti, prima conoscerò tutta la rosa poi deciderò anche il sistema di gioco. La mia filosofia? Mi piace attaccare. Un acquisto dal Barcellona? Non credo sia possibile. Mario Gomez piace in Italia? Per me è un nostro giocatore e lavorerò con lui come con gli altri”. Interviene Rummenigge: “Mercoledì Mario sarà al raduno. Al momento non abbiamo ricevuto alcuna richiesta per lui”. Guardiola parla un tedesco discreto: “Sono un po’ nervoso: è un regalo per me essere qui, una fortuna: devo ringraziare i dirigenti. Se il Bayern ti chiama, devi rispondere subito: l’ho scelto per la storia e per i giocatori. Io sono pronto alla nuova sfida. Al Barcellona era tutto magnifico, ma avevo bisogno di una pausa e di una nuova avventura”.