Balotelli salta la Spagna, Prandelli prepara la rivoluzione

Supermario non ce la fa, la “vendetta sportiva” è rimandata

Balotelli, 22, a bordo campo durante l'allenamento

Balotelli, 22, a bordo campo durante l’allenamento

Mario Balotelli salterà la semifinale di Confederations Cup contro la Spagna. La notizia arriva come un pugno in un occhio. In Brasile è l’ora dell’aperitivo, in Italia notte fonda. “Distrazione muscolare di primo grado al quadricipite della gamba sinistra” questo il responso del professor Castellacci, responsabile medico della Nazionale. Proverà il recupero per il 30 giugno, data della finalissima di Rio e della finalina per il terzo posto a Salvador. Il dolore era iniziato nel dopopartita del Brasile, Mario era passato nella Zona Mista zoppicante e sofferente. Sembrava tutto regolare però, pronto per la “vendetta sportiva” di cui aveva parlato su Facebook, e che, diceva, “aspetto da un anno”. E invece alle 16 locali arrivava un primo bollettino, risentimento al quadricipite sinistro. Necessità di ulteriori esami. Meno di quattro ore dopo, ecco la tegola, il risentimento diventa distrazione di primo grado. Ciao Spagna, ciao vendetta. Adesso tocca a Prandelli reinventarsi un reparto che si reggeva interamente su Super Mario. Un gol contro il Messico, uno con il Giappone, un numero da playstation in occasione dell’assist per il gol di Giaccherini contro il Brasile. Insomma, un protagonista assoluto del film offensivo visto in questa Confederations (e da qualche tempo a questa parte). Il Commissario tecnico ha due alternative, lasciare in pace il modulo ed inserire il suo pupillo Gilardino (sarebbe veramente in grado il Gila di prendersi sulle spalle il peso dell’attacco italiano?), o rivoluzionare lo schieramento prediligendo un reparto meno incentrato sull’unicità della punta.

Francesco Cianfarani