Suarez non basta, la Spagna ha già vinto il girone

Non sarà divertente, ma funziona. Novanta minuti di possesso palla spagnolo portano i primi tre punti alla formazione di Del Bosque. Con facilità disarmante gli iberici superano per 2-1 un Uruguay mai in partita.

Le Furie Rosse dopo il raddoppio di Soldado

Le Furie Rosse dopo il raddoppio di Soldado

Era tutto pronto all’Arena Pernambuco di Recife per una sfida stellare, tra la squadra campione di tutto e quella campione del Sudamerica. Le aspettative sono state tradite da un predominio imbarazzante, che la Spagna ha manifestato dal primo all’ultimo minuto. C’è da dire che le Furie Rosse hanno trovato di fronte una Celeste non in giornata, con Cavani sottotono e Suarez mai pericoloso, gol a parte. Il primo tempo lo racconta la statistica del possesso palla: 78-22 per gli iberici. L’Uruguay è ubriacato di passaggi e triangoli, incapace di reagire con ordine ed entusiasmo. La Spagna fa dormire la partita a suo favore dal primo minuto, e dopo 10′ fa le prove generali del gol con il palo di Fabregas. La prima la da Pedro al volo, con deviazione decisiva di Lugano. Il bis lo concede Soldado, smarcato divinamente da Cesc Fabregas. Il resto della partita è un continuo, e ormai classico, tiki-taka che rende le cose facili alla Spagna, un po’ meno al sonno degli spettatori. Suarez su punizione allo scadere fa più bugiardo il risultato. Il pessimo arbitro giapponese Nishimura, prima di fischiare la fine, non vede un clamoroso fallo da ultimo uomo di Gonzales su Soldado, lanciato a rete. Finisce 2-1, stasera la Spagna ha vinto il girone.

Francesco Cianfarani