Il pagellone degli Azzurri

Le pagelle degli Azzurri, dopo la sfida contro il Messico vinta per 2-1, nella prima uscita dell’Italia nella Confederations

Gli Azzurri dopo la partita

Gli Azzurri dopo la partita

Il pagellone de Icampionidellosport:

Buffon: S.v.

Ci fa il grosso piacere di levarsi le celebri mollette dell’Europeo e, probabilmente, al ventesimo, ci fa anche il piacere di sfiorare la conclusione a rete di Guardado facendola stampare sulla traversa.

Purtroppo oltre alle mollette, non riesce a levarsi il vizio di farsi spiazzare sui calci di rigore. CAPITANO.

Abate: 5,5

L’ex Eurostar da Sant’Agata de’Goti sembra, oggi, un po’ ingolfato. Non supera mai la metà campo e sembra inibito dalla fantasia di Dos Santos, che, proprio in occasione della traversa su citata, gli fa il celebre “inganno della cadrega” facendolo cadere rovinosamente a terra. INTERCITY.

Barzagli: 5

Sia chiaro, il voto non è dovuto al singolo errore in occasione del rigore, ma alla prestazione insolitamente disattenta del marmoreo difensore centrale. Il migliore difensore del campionato sembra un po’ disorientato al Maracanà, ma siamo certi che si riprenderà. SBRONZO DI RIACE.  

Chiellini: 6

Giorgione sembra avere grosso feeling con l’arbitro cileno. Un po’ meno con Dos Santos.

Al pronti e via gli rifila un paio di sportellate, giusto per delimitare i confini dell’area di rigore. Attento, concentrato ma non proprio aggraziato. O PALLA O GAMBA.      

De Sciglio: 7

Il migliore degli umani in campo. Semplicità, corsa e personalità da vendere. Il suo diretto avversario, Aquino, viene sostituito al 60’ per manifesta inferiorità. Ventuno anni e non sentirli. GOLDEN BOY.

De Rossi: 5,5

Danielino si leva la maglia giallorossa, ma anche quella azzurra sembra piombata. E’ stanco capitan futuro, stanco di sei anni consecutivi senza vacanze estive, di critiche da bar e di annate storte. Un paio di buone verticalizzazioni e qualche recupero in scivolata ma, per il resto, sembra un lontano parente del miglior DdR. CAPITAN STANCHEZZA.

Pirlo: 8

“Senti Mario, se non ti dispiace tiro io…” “Boh, Andre fai tè, io se tiro segno, figa…” “ Dai Mario questa la tiro io, poi ci pareggiano e tu ci fai vincere all’ottantesimo”, “Oh, bella mi piace, ma mi posso levare la maglia se segno?” “ Si , Mario, si…”.

Abbiamo capito perché lui è sempre calmo, perché lui, già lo sa… 100 E LODE.

Montolivo: 6

Tocco di palla, visione di gioco e solidità. Sotto il timido aspetto da cortigiano rinascimentale nasconde ottime doti agonistiche. Riccardo il Magnifico, che le malelingue toscane avevano iniziato a soprannominare Dormolivo, effettivamente, alla lunga, un po’ s’addormenta. Che sia il caso di rimetterlo dietro le punte per farlo restare sveglio? MONTOVALIUM.

Marchisio: 5

Mezzo punto in più perché viene schierato inspiegabilmente fuori ruolo, ciononostante corre e lotta su tutti i palloni. Un altro mezzo punto in più perché ragazzi, credetemi, giocare con quelle occhiaie non deve essere affatto facile. Scherzi a parte, fatica enormemente a dare un senso alla sua collocazione in campo. Mister, davvero, aiutalo. CASPER. (Dal 68’ Cerci: 5,5)

Balotelli: 6,5

Un mix tra Django e Terence Hill in “Lo chiamavano Trinità”. Super Mario si atteggia, si pavoneggia e pratica strani appostamenti alle spalle del portiere.

L’eroe di Varsavia appare incostante, irriverente e certe volte fastidioso ma poi, quando vuole, con la palla, ci parla ci balla e se la porta a letto.  ONCE YOU GO BLACK… (Dal 86’ Gilardino: s.v.)

Giaccherini: 5

L’attacco azzurro finisce con Giaccherini – Gilardino – Cerci. Ce lo avessero detto tre anni fa saremmo scoppiati a ridere. E invece.

Ma veniamo alla prestazione di Giak.

Per un paio di centimetri stoppa male una palla, per un paio di centimetri non arriva su un buon cross da sinistra, per un paio di centimetri non arriva su una ribattuta del portiere. Sfortuna? Può darsi, ma il calcio, alla fine, è una questione di centimetri. SCRAT.

Rodriguez: 8,5

Non sbaglia una palla. Palle filtranti, sponde, veli, assist e tanto altro per il capitano.

“Aspetta un attimo, come il capitano?” “Il nostro capitano è Buffon.”

“Ma quindi il numero 2 non giocava in attacco con Balotelli???” MAN OF THE MATCH.   

Edoardo Intorrella