Confederations Cup, L’Uruguay di Tabarez

La Celeste si presenta in Brasile guidata dalla coppia Cavani – Suarez

 

Lugano alza la Copa America 2011

Lugano alza la Copa America 2011

 

L’Uruguay è alla sua seconda partecipazione in ambito Confederations Cup, qualificata come vincitrice della Coppa América 2011 in Argentina. La Celeste è da sempre considerata tra le selezioni più forti a livello mondiale, vincitrice peraltro della prima  edizione della Coppa del Mondo. Proprio la Confederations Cup, alla quale ha partecipato una sola volta nel 1997 ottenendo un quarto posto, è l’unico trofeo mancante per la Nazionale, che dal 2006 è allenata da Oscar Tabárez.

El Maestro”, così definito in patria per la precedente esperienza come insegnante, ha stravolto completamente il volto dell’Uruguay calcistica al suo ritorno alla guida tecnica della Nazionale, dando nuova vitalità e cambiando la mentalità grazie anche al talento di molti giocatori fino ad allora inespresso. Se già il quarto posto nella Coppa America 2007 faceva ben sperare, ben meglio va tre anni dopo nel mondiale Sudafricano, quando a sorpresa conclude davanti a mostri sacri come Brasile ed Argentina arrivando quarta, eguagliando il risultato del 1970. L’anno dopo in Argentina, l’Uruguay si aggiudica incredibilmente la quindicesima Coppa America della propria storia eliminando ai quarti di finale proprio l’Argentina di Lionel Messi, sicura di vincere la competizione davanti ai propri tifosi. Se giocatori come Edinson Cavani e Luis Suarez sono esplosi nei propri club di appartenenza, un grande plauso va sicuramente a Tabarez, in grado di costruire una nazionale che ora rappresenta la vera e propria mina vagante di tutto il Sud America, pronta ad esplodere contro le grandi squadre.

L’Uruguay non sta di certo attraversando  il periodo più roseo della sua recente storia. Dopo il boom guidato da Forlan e Suarez, la Nazionale uruguaiana ha progressivamente abbassato la testa. Nelle ultime 12 partite tra 2012 e 2013 ha racimolato 3 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. Un ruolino di marcia che ha scombussolato le certezze dei tifosi ma che ha soprattutto gettato in acque pericolose i ragazzi del “Maestro” Tabarez. La qualificazione al Mondiale in Brasile, appuntamento imperdibile soprattutto per chi visse il Mondiale verdeoro del 1950, è in bilico. Tabarez scricchiola e la squadra ha bisogno di nuova linfa vitale. La Confederations Cup arriva nel momento ideale e il girone con Tahiti e Nigeria pare alla portata. Con la Spagna sfida fondamentale, per capire i progressi e tornare solidi. Già la vittoria in amichevole contro la Francia è un primo grande passo per rendersi conto di non dover solo partecipare a questa competizione, ma provare a fare qualcosa di più.

I Convocati

Portieri: Fernando Muslera (Galatasaray), Martin Silva (Olimpia), Juan Castillo (Danubio).

Difensori: Andres Scotti (Nacional), Maximiliano Pereira (Benfica), Diego Lugano (Malaga), Diego Godin (Atletico Madrid), Sebastian Coates (Liverpool), Martin Caceres (Juventus), Matias Aguirregaray (Penarol).

Centrocampisti: Alvaro Gonzalez (Lazio), Alvaro Pereira e Walter Gargano (Inter), Egidio Arevalo-Rios (Palermo), Diego Perez (Bologna), Cristian Rodriguez (Atletico Madrid), Gaston Ramirez (Southampton), Nicolas Lodeiro (Botafogo), Sebastian Eguren (Libertad).

Attaccanti: Luis Suarez (Liverpool), Edinson Cavani (Napoli), Diego Forlan (Internacional), Abel Hernandez (Palermo).

Formazione Tipo (4-3-1-2): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Alvaro Pereira; Gargano, Rios, Gonzalez; Lodeiro, Suarez, Cavani.

Il modulo base che adotterà Oscar Tabarez sarà il 4-3-1-2. Base perchè nelle ultime uscite non si è dimostrato l’unica soluzione di gioco percorribile. La rosa a disposizione del tecnico di Montevideo vanta giocatori molto duttili e capaci di ricoprire più ruoli sia nella linea difensiva che in quella mediana.
Indipendentemente dal modulo che verrà adottato, tra i pali ci sarà Muslera. Capitan Lugano farà coppia con Godin al centro della difesa mentre sulle corsie laterali opereranno i due Pereira: a destra Maxi, a sinistra l’interista Alvaro.
La presenza in rosa di Caceres Coates potrebbe convincere il tecnico a schierare una difesa a tre, con l’inserimento di uno dei due (presumibilmente il primo) al centro e l’avanzamento dei due Pereira sulla linea di centrocampo, che diventerebbe a 5.
La mediana è formata da incontristi, in grado di spezzare la manovra avversaria. La linea è tutta made in italy e prevede Gargano, basso, costeggiato da Rios Gonzalez con Perez pronto a subentrare qualora i cartellini si facessero pesanti. Con un centrocampo a 5, a farne le spese sarebbe con tutta probabilità Rios.
Quasi inamovibile l’assetto offensivo. Tabarez vuole 3 giocatori in grado di procurare danno all’avversario. La disposizione meno spregiudicata vuole un trequartista, Lodeiro del Botafogo o l’ex Bologna Ramirez, dietro le due punte, Cavani Suarez. Attenzione però a Forlan: l’ex nerazzurro invecchia, ma per Tabarez e l’Uruguay rimane una pedina importantissima. Ecco perchè proprio il biondo che faceva sognare i tifosi dell’Atletico in coppia con il Kun Aguero potrebbe essere la mossa a sorpresa. Trequartista, terzo attaccante o addirittura al posto di uno tra Suarez e Cavani.

Il Matador è chiamato a guidare la Celeste

Il Matador è chiamato a guidare la Celeste

 

LA STELLA – Capocannoniere della serie A, dove ha realizzato qualcosa come 78 reti negli ultimi tre anni. Giocatore più incisivo del nostro campionato e idolo indiscusso di tutta Napoli, il Matador è l’attaccante che qualsiasi allenatore vorrebbe nella propria squadra. Corre, lotta, difende e segna, chiedere ai portieri di tutta Italia che hanno avuto a che fare con lui. In questa competizione ha la possibilità di incrementare il suo numero di reti in nazionale, dove, si fa per dire,  ha realizzato solamente 13 reti in 49 presenze. Girone B avvisato, Cavani è pronto a matare anche in terra brasiliana.

Uruguay's Lodeiro celebrates after scoring goal against Bolivia during tSouth American U-20 championship in Puerto Ordaz

Nicolas Lodeiro, ex stellina dell’under 20

 

LA SORPRESA – Ci saranno due giovani a contendersi il posto da trequartista alle spalle della premiata ditta Cavani-Suarez, oltre al jolly Forlan. Da un lato Nicolas Lodeiro, ex stellina della seleccion under 20 in forza al Botafogo, dall’altro quel Gaston Ramirez protagonista del mercato dell’anno scorso, passato a suon di milioni dal Bologna al Southampton. Lodeiro è un regista avanzato più propenso alla regia che alla finalizzazione che si è messo definitivamente in evidenza nell’ultimo campionato carioca accanto all’ex milanista Seedorf, con la maglia del Botafogo. Tabarez ha dimostrato di credere molto nel ragazzo e non è escluso che alla fine possa essere proprio lui il titolare.

Dario Intorrella – Icampionidellosport