Confederations Cup, La Spagna di Del Bosque

La Roja Campione del Mondo e d’Europa sarà ancora la squadra da battere.

 

mondiale-large

 

 

La Spagna si è qualificata alla Confederations Cup nel migliore dei modi e cioè per aver vinto il Mondiale di tre anni fa in Sudafrica. Come se non bastasse, gli spagnoli si sono portati a casa anche lo scorso europeo, proprio ai danni degli azzurri di Cesare Prandelli. Seconda partecipazione in questa manifestazione per la Roja di Vicente Del Bosque, il commissario tecnico in grado di far girare al meglio la squadra perfetta: Iniesta e compagni rappresentano, per molti, la perfezione del calcio moderno con il loro tiki-taka, modello di gioco che contraddistingue gli spagnoli oramai da tempo immemore. Nella precedente edizione la Spagna si è qualificata al terzo posto, alle spalle di Brasile e Stati Uniti.

Il CT iberico non potrà disporre di Xabi Alonso a causa di problemi di pubalgia ma tutti gli altri fuoriclasse spagnoli saranno presenti. Il gruppo, in pratica, è sempre lo stesso: dei 23 convocati per il Brasile sono ben 12 quelli che hanno disputato i 4 grandi tornei dal 2009 ad oggi. Rispetto ai Campionati Europei vinti lo scorso anno a Kiev, oltre all’infortunato Xabi Alonso, mancano Juanfran dell’Atletico Madrid, Fernando Llorente, neo acquisto della Juventus e Negredo del Siviglia, al quale pur avendo segnato 25 gol in Liga è stato preferito Soldado del Valencia. Diversi giocatori dovranno dare risposte confortanti dopo una stagione piuttosto opaca: Villa, Fabregas e Silva su tutti ma anche Torres, Arbeloa e Pedro saranno sotto osservazione.

Sono i favoriti, non si discute. Le incognite però non mancano. In primo luogo, sulla falsariga della più che leggera flessione europea del Barcellona, anche per la Spagna potrebbero iniziare a farsi sentire le conseguenze degli anni che passano, sia dal punto di vista anagrafico che da quello motivazionale, in considerazione dell’indigestione di trofei collezionati dal 2008 ad oggi.

I Convocati

Portieri: Iker Casillas (Real Madrid – 1981) Pepe Reina (Liverpool – Inghilterra – 1982) Victor Valdes (Barcellona – 1982)

Difensori: Raul Albiol (Real Madrid – 1985) Alvaro Arbeloa (Real Madrid – 1983) Cesar Azpilicueta (Chelsea – Inghilterra – 1989) Jordi Alba (Barcellona – 1989) Nacho Monreal (Arsenal – Inghilterra – 1986) Gerard Pique’ (Barcellona – 1987) Sergio Ramos (Real Madrid – 1986)

Centrocampisti: Sergio Busquets (Barcellona – 1988) Santi Cazorla (Arsenal – Inghilterra – 1984) David Silva (Manchester City – Inghilterra – 1986) Cesc Fabregas (Barcellona – 1987) Andres Iniesta (Barcellona – 1984) Javi Martinez (Bayern Monaco – Germania – 1988) Jesus Navas (Siviglia – 1985) Xavi Hernandez (Barcellona – 1980)

Attaccanti: Juan Mata (Chelsea – Inghilterra – 1988) Pedro Rodriguez (Barcellona – 1987) Roberto Soldado (Valencia – 1985) Fernando Torres (Chelsea – Inghilterra – 1984) David Villa (Barcellona – 1981).

Formazione Tipo (4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Piqué, Jordi Alba; Javi Martinez, Busquets; Pedro, Xavi, Iniesta, Villa.

Il modulo di Del Bosque assomiglia ad una sorta di 4-2-3-1 molto flessibile. In porta, a meno di grandi sorprese, dovrebbe tornare Casillas, che sarà protetto dalla coppia centrale formata da Sergio Ramos e Piqué. A sinistra il posto di Jordi Alba, esploso nell’ultimo Europeo, pare assicurato, mentre a destra Arbeloa rimane in leggero vantaggio anche se non sorprenderebbe l’inserimento di Azpilicueta.
Nel centrocampo, anche in considerazione della defezione di Xabi Alonso, Xavi, Iniesta e Busquets dovrebbero occupare 3 delle 5 piazze a disposizione: i tipi di schieramento variano a seconda degli uomini che l’ex tecnico del Real Madrid schiererà di volta in volta. Se le due pedine mancanti saranno Javi Martinez e Pedro, il primo formerà una solida cerniera davanti alla difesa in compagnia di Sergio, mentre Pedro agirà largo sulla destra con Iniesta dalla parte opposta, libero di accentrarsi, e Xavi regista avanzato, protetto dai due mediani precedentemente citati. E Fabregas? All’ultimo Europeo, ma anche col Barça, ha agito sovente  da finto centravanti ma, verosimilmente, si giocherà il posto con Martinez, con Xavi che potrebbe retrocedere il proprio raggio d’azione in favore del compagno di squadra.

iniesta_spagna_getty

 

LA STELLA – Da sempre la colonna portante della squadra insieme a Xavi, Andres Iniesta è uno dei centrocampisti più forti del mondo. Con la maglia della Roja così come con quella del Barca è sempre riuscito a dimostrarsi decisivo: con le Furie Rosse si è laureato Campione d’Europa nel 2008 e nel 2012 e Campione del Mondo nel 2010. Nel corso di quest’ultimo ha siglato 2 gol tra cui la rete della vittoria mondiale in finale contro l’Olanda. Nei 3 tornei è stato eletto “Man of The Match” in ben 7 incontri, tra cui la finale del Mondiale 2010 con l’Olanda e la finale di Euro 2012 con l’Italia.

Dario Intorrella – Icampionidellosport