Confederations Cup, La Nigeria di Stephen Keshi

Dopo il trionfo in Coppa d’Africa a gennaio, le Super Aquile vogliono continuare a stupire.

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“La nazionale nigeriana giocherà la Confederations cup. Con queste le parole, gli esponenti della Fifa chiudono le polemiche e i dubbi degli ultimi giorni. I componenti della squadra africana stavano per boicottare la manifestazione a causa della mancanza di fondi che erano stati stanziati dalla federazione Nigeriana come premio per i giocatori. Alla fine partiranno, per la felicità di tutti.

La Nigeria si presenta alla competizione dopo la vittoria nello scorso gennaio della Africa Cup of Nations. Un’impresa che ha sancito il ritorno ad altissimi livelli delle Super Aquile ed il miracolo di Stephen Keshi, il primo tecnico nigeriano a conquistare un trofeo con la nazionale del suo paese e il secondo africano (dopo l’egiziano Mahmoud El-Gohary) a vincere la Coppa d’Africa sia da allenatore che da calciatore. Un tecnico che ha saputo costruire una squadra compatta ed equilibrata, abile ad adattarsi l’avversario e irretirlo con il dinamismo dei tanti giovani in rosa. Il cammino che ha portato alla vittoria finale non è stato tuttavia una passeggiata: un girone in sordina qualificandosi per secondi in virtù di due pareggi e una vittoria, seppur a pari merito, con il Burkina Faso. La svolta è senza dubbio arrivata nei quarti di finale, dove la Nigeria si è imposta per 2 a 1 sulla principale favorita del torneo, la Costa d’Avorio di Drogba e Toure’. In semifinale travolgono il  Mali con un sonoro 4 a 1 guadagnandosi la finale contro il Burkina Faso, sconfitto di misura grazie alla rete risolutrice di Mba.

Inserita nel gruppo B, il girone non è dei più semplici. Tahiti l’avversario meno temibile, Uruguay e Spagna clienti ostici. La giovane squadra e l’inesperienza di alcuni giocatori a livello internazione può essere il tallone d’Achille di questa nazionale che comunque si candida ad essere un’outsider della competizione, consapevole che l’obiettivo primario è la qualificazione ai mondiali, e non la Confederations Cup.

I Convocati

Portieri: Enyeama (Maccabi Tel Aviv), Ejide (Hapoel Beer Sheva),Agbim (Enugu Rangers), Akpeyi (Heartland FC);

Difensori: Ambrose (Celtic FC), Echiejile (Braga), Omeruo (Den Haag), Egwuekwe (Warri Wolves), Kenneth Omeruo (Ado Den Haag)Benjamin Francis (Heartland FC), Kwambe (Sunshine Stars),Oboabona (Sunshine Stars);

Centrocampisti: Obi Mikel (Chelsea), Onazi (Lazio), Ogude(Valerenga), Ogu (Coimbra), Mba (Warri Wolves), Eze (Enugu Rangers);

Attaccanti:  Joseph Akpala (Werder Brema),  Michael Babatunde(Kryvbas),  Muhammad Gambo (Kano Pillars),  Brown Ideye(Dinamo Kiev),  Ahmed Musa (Cska Mosca),  Nnamdi Oduamadi(Varese), Anthony Ujah (Colonia).

Formazione Tipo  (4-3-3): Enyeama, Ambrose, Omeruo, Oboabona, Echiejile; Onazi, Mikel, Mba; Musa, Akpala, Ideye.

Keshi inizialmente ha adottato il più classico dei 4-4-2, per poi passare al più fluido 4-3-3, più congeniale alle caratteristiche della rosa. Da buona squadra africana, la Nigeria punta quasi esclusivamente sulla forza fisica e la velocità di gioco. Tra i pali non dovrebbero esserci sorprese con Vincent Enyeama titolare, anche se il tecnico ha provato in amichevole anche Austin Ejide. In difesa la linea dei quattro titolari sarà formata con molta probabilità da Ambrose, Oboabona, Omeruo e Elderson Echiejile. Importantissimo, sia come qualità tecniche che come posizione in campo, sarà John Mikel, regista della squadra, che insieme a Onazi e Mba formerà la diga a centrocampo. In attacco, il tridente  dovrebbe essere formato da Musa, Ideye ed Akpala, con il varesino di proprietà del Milan Oduamadi a giocarsi la maglia da titolare proprio con quest’ultimo, autore di una stagione non brillante in Bundesliga. Se l’entusiasmo sarà sicuramente un punto a favore di questo nuovo ciclo di atleti, che fa sognare il suo popolo di tornare ai fasti degli anni ’90, il punto debole sarà senz’altro la poca esperienza: tolti Obi Mikel e Onazi che giocano in campionati di rilievo gli altri componenti della nazionale nigeriana militano in campionati di livello più basso, con tutto ciò che ne consegue, soprattutto la poca abitudine a giocare certe partite e a gestire l’emozione che esse portano.

 

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Obi Mikel in azione nella sfida decisiva contro la Costa d’Avorio

 

LA STELLA – Nonostante i soli ventisei anni, John Obi Mikel è il calciatore più esperto a livello internazionale. Con le sue quasi trecento presenze con la maglia del Chelsea, il centrocampista nigeriano è uno dei leader indiscussi della formazione delle Super Aquile, nonché uno di quelli con la bacheca personale di trofei più ricca. Faro del reparto mediano della squadra di Keshi, ha condotto i suoi compagni alla conquista del torneo continentale in SudAfrica. Buon incontrista, bravo nelle ripartenze e tanta grinta sono tra le maggiori caratteristiche del numero 10 della Nigeria, con la cui maglia ha messo a segno anche tre reti.

Ahmed Musa, ala del CSKA Mosca

Ahmed Musa, ala del CSKA Mosca

 

LA SORPRESA – Il CT Keshi sembra intenzionato a puntare molto su Ahmed Musa, fresco vincitore con il CSKA Mosca della Russian Premier League. Il giovane nigeriano, classe 1992, è atteso alla consacrazione. Già a 20 anni ha collezionato con la maglia della Nazionale 26 presenze ed è senza dubbio destinato ad emergere. Sono le statistiche a parlare per lui: 28 gol e 21 assist in 100 gare ufficiali. In questa stagione si è contraddistinto segnando 9 reti e mettendo a referto 6 assist, non male per un attaccante esterno. 

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GLI ESCLUSI – Per i nostalgici di goal seguiti da capriole, non sarà una bella notizia. Oba Oba Martins non sarà impegnato in questa competizione per scelta del CT nigeriano. In vista del Mondiale l’allenatore della Nigeria  ha pensato di fare qualche esperimento lasciando fuori alcuni giocatori affermati come Martins appunto. Non è stato convocato nemmeno Moses del Chelsea ed Emenike, miglior realizzatore della scorsa coppa d’Africa ed attualmente in forza allo Spartak Mosca. Tra le più clamorose novità c’è la mancata convocazione di Joseph Yobo, difensore che milita nel campionato Turco con la maglia del Fenerbahçe. Tutte assenze rilevanti, che avrebbero potuto innalzare la qualità generale della truppa africana.

Dario Intorrella – Icampionidellosport