Confederations Cup, L’ Italia di Prandelli

Gli azzurri, alla seconda partecipazione nella Confederations Cup, non vogliono ripetere la figuraccia del 2009.

 

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Nella prima partecipazione degli azzurri alla Confederations Cup, la squadra era guidata da Marcello Lippi, che prese il posto di Donadoni dopo gli Europei del 2008, presentandosi in Sudafrica da Campione del Mondo in carica ed aprendo la parentesi più buia degli ultimi 40 anni di Nazionale. Il CT fu sommerso dalle critiche per la pessima figura nella Confederations, dove gli azzurri vinsero solo contro gli Usa all’esordio, ma furono poi battuti dall’ Egitto e schiantati per 3-0 dal Brasile con doppietta di Luis Fabiano ed autogol di Dossena (non è un errore di battitura, era proprio lui). La lezione non servì però al condottiero dei campioni del 2006, che riuscì a far peggio ai Mondiali 2010 con decisioni discutibili: fra le tante, le esclusioni di Balotelli, Cassano e Miccoli per poi puntare sulla coppia Iaquinta – Gilardino con il povero Marchisio a ricoprire un ruolo, non suo, a supporto dei due. Risultato: Italia ultima classificata con un punto in meno della Nuova Zelanda, fuori al girone.

La seconda partecipazione consecutiva in Confederations Cup rappresenta per l’Italia ed il Commissario Tecnico, Cesare Prandelli, un’occasione perfetta per preparare al meglio il mondiale dell’anno prossimo in Brasile. Gli azzurri concorrono in veste di Vice-Campioni d’Europa alle spalle della Spagna, la quale partecipa di diritto essendo la vincitrice della Coppa del Mondo. L’Italia è stata inserita nel Gruppo A assieme ai padroni di casa del Brasile, al Messico ed al Giappone: un girone che nasconde le sue insidie, ma di certo alla portata dei ragazzi di Prandelli.

I Convocati

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Federico Marchetti (Lazio), Salvatore Sirigu (Paris Saint-Germain).

Difensori: Ignazio Abate (Milan), Davide Astori (Cagliari), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Milan), Christian Maggio (Napoli).

Centrocampisti: Alberto Aquilani (Fiorentina), Antonio Candreva (Lazio), Alessio Cerci (Torino), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Milan), Andrea Pirlo (Juventus).

Attaccanti: Mario Balotelli (Milan), Stephan El Shaarawy (Milan), Alberto Gilardino (Bologna), Sebastian Giovinco (Juventus).

Formazione Tipo (4-3-1-2): Buffon, Abate, Bonucci, Barzagli, Chiellini; Pirlo, De Rossi, Marchisio; Montolivo; Balotelli, El Shaarawy

Il modulo utilizzato più spesso dagli azzurri in questi ultimi mesi è stato il 4-3-1-2, con Pirlo in cabina di regia nel centrocampo a rombo, coadiuvato dal duo De Rossi-Marchisio, e con Montolivo sistemato sulla trequarti a formare un tridente rossonero con Balotelli ed El Shaarawy. Un tridente che cambia durante la partita, grazie alla duttilità dei 4 centrocampisti.
Il CT Prandelli nelle ultime sedute di allenamento a Coverciano ha provato con maggiore insistenza anche il 4-3-3. A farne le spese, con l’eventuale cambio di modulo, sarebbe De Rossi o Montolivo, con l’inserimento nella formazione titolare di un esterno come Candreva o Cerci: il prescelto dal tecnico poi andrebbe a completare il tridente offensivo assieme alla punta centrale Balotelli e ad El Shaarawy, posizionato largo sulla sinistra.

balotelli italia

LA STELLA – Dopo l’esplosione con la maglia azzurra agli scorsi europei, ora tutti si aspettano la conferma. E’ lui, l’uomo sulla bocca di tutti, Mario Balotelli. Lui che deve sempre dimostrare per mettere a tacere le incomprensioni e le sciocchezze compiute dentro e fuori dal campo. Sarà di nuovo Super Mario a guidare l’attacco azzurro e dopo la brutta parentesi di Praga, lo Stivale intero spera che torni su quella retta via che sembrava aver imboccato non appena varcati i cancelli di Milanello. Destro, sinistro, classe, potenza: quando è in giornata Balotelli è il top-player di cui ora va tanto di moda parlare, e non ha certo bisogno di presentazioni.

Quarter Final England vs Italy

LA SORPRESA – Non parte nell’undici titolare, almeno nelle ultime previsioni, ma Alessandro Diamanti potrebbe ricoprire un ruolo importante in questa spedizione. Il centrocampista offensivo del Bologna, cercato da tutte le big italiane, è reduce da un ottimo campionato con i felsinei, nel quale ha contribuito con 7 gol dimostrandosi il leader tecnico e carismatico della squadra. La carriera di Diamanti in Nazionale ha subito un’impennata proprio negli ultimi europei, che lo hanno visto protagonista del rigore decisivo contro l’Inghilterra ed in generale di una serie di ottime prestazioni che hanno evidenziato come il trequartista di Prato non senta affatto, al contrario di ben più illustri colleghi, la pressione di giocare con la maglia azzurra addosso. E non è cosa da poco.

Osvaldo, in uno dei tanti atteggiamenti provocatori dell' anno

Osvaldo, in uno dei tanti atteggiamenti provocatori dell’ anno

 

GLI ESCLUSI : non ci sono grandi assenti nella spedizione brasiliana, semmai qualcuno che ha preso stabilmente parte al gruppo nel corso di quest’ anno. Si può parlare quindi di Osvaldo, autore di una stagione più che altalenante. Buona dal punto di vista dei numeri con 16 gol messi a segno, ma piena di comportamenti sopra le righe, ultimo fra quali lo sfogo post-derby di Coppa Italia che gli è costato l’esclusione, per via del codice etico imposto da Prandelli. Si possono citare Ogbonna e Ranocchia, il primo falcidiato dagli infortuni ed incapace di tornare su buoni livelli nel finale di stagione, il secondo invischiato in una stagione storta sotto tutti i punti di vista per i nerazzurri.

Dario Intorrella – Icampionidellosport