NBA Finals, San Antonio dilaga e torna al comando

Miami schiacciata dalle prove di Green e Neal. Problemi muscolari per Parker.

 

Danny Green e Gary Neal sono stati i protagonisti di Gara 3

Danny Green e Gary Neal sono stati i protagonisti di Gara 3

 

Gli Spurs riscattano subito l’imbarcata di diciannove punti subita in Gara 2 con una prova scintillante, impressionando sia nella meta’ campo difensiva che, soprattutto, in quella offensiva.  Una vittoria dalle proporzioni inaspettate e un risultato nella serie che mette per la seconda volta al sicuro la franchigia texana.

Le ottime prestazioni di Danny Green e Gary Neal sono state alla base della vittoria degli Spurs.  In particolare l’ex Benetton è stato l’uomo in più per coach Popovich, avendo sempre trovato canestri nei momenti più difficili per la sua squadra. E’ proprio la coppia dei gregari di San Antonio, infatti, a realizzare 51 dei 113 punti e a stabilire  il nuovo record di triple realizzate  in una finale con  16 su 32, complice anche una difesa di Miami abbastanza sottotono. Massiccio il contributo di Leonard e Duncan, entrambi in doppia doppia con 14 punti e 12 rimbalzi  per il primo, e 12 e 14 per il secondo. In una serata in cui né Parker né Ginobili riescono a scuotersi di dosso gli strascichi di gara 2, riuscendo meglio nell’assistenza (14 assist combinati) che nella realizzazione (13 punti per i 2).  L’unica nota stonata della vittoria è l’infortunio del playmaker franco-belga, che potrebbe aver riportato una lesione a una coscia e rischia di saltare gara 4, prevista per giovedi’ notte sempre in Texas. Si attendono i risultati della risonanza magnetica che avverrà in mattinata.

Quantomeno preoccupanti invece le prestazioni del quintetto di Miami, dove il solo Mike Miller ha giocato come da copione, chiudendo con 15 punti frutto di un 5/5 da dietro l’arco. Notte da dimenticare sicuramente per Lebron James, che e’ sembrato per tutta la partita il fantasma che si era visto nei primi tre quarti dei Gara 2. “Il prescelto” ha chiuso con 15 punti, 11 rimbalzi e 5 assist con un pessimo 7/21 dal campo. Gli altri due componenti dei “Big Three” non hanno fatto meglio, riuscendo a combinare 28 punti in due con una percentuale al tiro da dimenticare.

La partita e’ rimasta viva nel solo primo tempo, terminato sul 50-44 nonostante un palese dominio nel gioco dei padroni di casa. Nel terzo quarto lo strappo definitivo, con le triple che entrano una dopo l’altra e il meno quindici al termine della frazione. L’ ultimo quarto e’ una passerella per i protagonisti ed i gregari, con un AT&T Center infuocato che tra 48  ore sara’ il teatro di una gara 4 che ci dira’ molte cose. Ci si aspetta una reazione d’orgoglio della squadra di coach Spoelstra, a partire dai suoi leader, i “Big Three”.

 

Dario Intorrella