A tutto Tiger verso lo US Open

E’ TORNATO IL CAMPIONE, TIGER WOODS

 

Tiger Wood attacca la buca nell'ultimo giro del The Player

Tiger Wood attacca la buca nell’ultimo giro del The Player

 

Tiger Woods si è da poco aggiudicato il quarto torneo di questa annata, il The Players Championship 2013 chiuso con 275 colpi, tredici sotto il par.

Ha cosi consolidato la sua leadership nel Word Golf Ranking , ricordando in alcuni momenti Il Tiger del 2000.

Tiger con il passare degli anni ha migliorato anche alcuni colpi come il putt sotto i tre metri, storicamente suo colpo debole, e l’approccio al green.

Il suo tallone d’Achille rimane il driver, che il campione americano gioca pochissimo. Il suo legno 5 stringer (a traiettoria bassa) arriva, quando la pallina rotola bene, “solo” a 280 metri.

Da giovedì Tiger sarà impegnato insieme ai migliori giocatori del circuito, compresi gli italiani Francesco Molinari e Matteo Manassero, nel secondo Major della stagione, lo US Open.

Il torneo si giocherà da giovedì a domenica sul percorso del Marion GC, ad Ardmore in Pennsylvania.

Per i non addetti ai lavori, il Merion, è un campo sconosciuto perché uscito da anni dai tradizionali campi Us Open. E’ considerato troppo corto, tale da non costituire un vero test per i professionisti del Tour. L’ultimo vincitore sui campo del Marion è stato l’autraliano David Graham nel 1981. In quell’epoca, però, i giocatori non avevano a disposizione bastoni in titanio e palle a quattro strati.

Quanto a favoriti si può fare la solita lista di nomi con Phil Mickelson, che ha guadagnato credito dopo la bella prova nel FedEx St. Jude, Scott Simpson che difende il titolo, Brandt Snedeker, Matt Kuchar, Luke Donald, Sergio Garcia, Lee Westwood, Graeme McDowell, Charl Schwartzel, Martin Kaymer, Louis Oosthuizen, senza dimenticare possibili guastatori come Jim Furyk, Ernie Els, Angel Cabrera, Ian Poulter, Hunter Mahan o Paul Casey, che magari non sono in grande spolvero però hanno la capacità di emergere quando meno te lo aspetti.

Restano da aggiungere Rory McIlroy, numero due mondiale, e Adam Scott, vincitore del Masters. Non va dimenticato che la tradizione dello Us Open ha riservato una notevoli sorprese, con vincitori che, una volta vinto il Tour, sono poi spariti dai ranking mondiali.

La speranza quindi è che il campo che ha al posto delle bandierine dei green cesti di midollino intrecciati (unici al mondo) ci faccia divertire con una competizione eccitante fino all’ultima buca.

Filippo Gialloreti

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