Confederations Cup, Il Brasile di Scolari

Importantissimo test per i padroni di casa. Protagonisti o delusione?

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I brasiliani, come è noto, hanno il calcio nel sangue. Da quando gli è stata assegnata l’edizione 2014 del Mondiale, aleggia un entusiasmo unico nel suo genere: la Confederations di questa estate sarà solo un antipasto per sfamare un’ attesa spasmodica che terminerà solo nel prossimo giugno. Per i verdeoro si tratta della settima partecipazione alla rassegna iridata, arrivata alla nona edizione, che vede coinvolte le nazionali vincitrici dei rispettivi tornei continentali più la vincente del Mondiale. Il Brasile si è affermato per ben tre volte nella competizione, nel 1997 in Arabia Saudita,nel 2005  in Germania e nel 2009 in Sudafrica. A questi successi seguono un secondo posto nel 1999 ed un quarto posto nel 2001. Fallimentare la spedizione del 2003 in Francia conclusa con un’eliminazione al primo turno. I padroni di casa sono inseriti nel Gruppo A con Italia, Giappone Messico.

I convocati:

Portieri: Julio Cesar (Queens’Park Rangers); Diego Cavalieri (Fluminense); Jefferson (Botafogo)
Difensori: Dani Alves (Barcellona); Dante (Bayern Monaco); David Luiz (Chelsea); Filipe Luis (Atletico Madrid); Jean (Fluminense); Marcelo (Real Madrid); Rever (Atletico Mineiro); Thiago Silva (Psg).
Centrocampisti: Luiz Gustavo (Bayern Monaco); Fernando (Shakhtar Donetsk); Hernanes (Lazio); Jadson (San Paolo); Lucas (Psg); Oscar (Chelsea); Paulinho (Corinthians)
Attaccanti: Bernard e Jo (Atletico Mineiro); Fred (Shakhtar Donetsk); Hulk (Zenit San Pietroburgo); Neymar (Barcellona).

Formazione Tipo ( 4-3-3): Julio Cesar: Dani Alves, David Luiz, Thiago Silva, Marcelo; Hernanes, Luis Gustavo, Paulinho; Hulk, Fred,  Neymar.

Non avendo partecipato alle qualificazioni per i Mondiali, i brasiliani hanno disputato solamente amichevoli di preparazione. Due vittorie su sette, porta inviolata solo contro Bolivia e Francia, hanno pareggiato anche nell’ultima sfida in casa al Maracanà di Rio de Janeiro contro l’Inghilterra, non riuscendo mai ad impressionare in maniera proporzionale alla quantità di talento presente in squadra. Per il Brasile questo è sempre stato un limite. La squadra carioca è da sempre un coro pieno di solisti. La scelta di affidare la guida tecnica a Scolari, ultimo selezionatore a portare i verdeoro sul tetto del mondo nel 2002, è emblematica da questo punto di vista: starà a  riuscire a trovare la giusta alchimia tra questi campioni facendoli rendere come un’entità unica e coesa.

Soccer - International Friendly - England v Brazil - Wembley Stadium

LA STELLA – Sebbene Thiago Silva sia il capitano, nonchè l’uomo più rappresentativo della squadra, l’ uomo copertina della Selecao non può che essere Neymar. Giovane, in Brasile è da 3 anni un assoluto dominatore: 54 gol in 103 partite col Santos, 21 in 36 partite con la nazionale, calciatore suamericano dell’ anno nel 2011 e 2012. Dopo aver riempito le pagine di tutti i quotidiani del mondo a causa del suo agognato trasferimento al Barcellona per una cifra vicina ai 60 milioni di euro, ora tutti si aspettano che prenda per mano la sua Nazionale in maniera definitiva.

Bernard con la maglia dell' Atletico Mineiro

Bernard con la maglia dell’ Atletico Mineiro

LA SORPRESA – In una Selecao che pullula di grandi star, puntiamo il nostro nichelino su una in divenire. Bernard, classe ’92, nato a Belo Horizonte. Fisico piuttosto esile, circa 168 cm di altezza, molto forte nell’uno contro uno, disarmante rapidità ed agilità nello stretto. A queste caratteristiche si aggiunge un piede molto sensibile, il destro, che usa sapientemente per dispensare suggerimenti ai compagni, non disdegnando la conclusione a rete. Con 11 gol è stata la rivelazione dell’ ultimo Brasilerao, diventando uno dei pilastri dell’Atletico Mineiro e risultando spesso più decisivo dello stesso Ronaldinho. Bernard predilige la posizione di trequartista centrale ma ha dimostrato una grande duttilità che gli permette di spaziare su tutto il fronte offensivo adattandosi a giocare sia sull’out di destra che in particolare su quello di  sinistra, zona di campo che ne esalta la dirompenza. Infatti il ragazzo quando parte largo per poi accentrarsi sul piede prediletto diviene imprendibile ed aggredendo frontalmente la porta riesce a battere a rete più frequentemente.

WM 2006 - Ronaldinho und Kaka jubeln

GLI ESCLUSI – L’ultimo grande escluso è Leandro Damiao. Il potente centravanti dell’Internacional di Porto Alegre, in passato nel mirino di Milan e Napoli, ha subito un infortunio muscolare alla coscia destra nell’ultima partita di campionato. La prognosi stilata dal medico della Nazionale, Josè Luiz Runco, è stata di tre settimane, troppe per una competizione della durata di appena quindici giorni. Al posto di Damiao è stato convocato Jo, ex attaccante del Cska Mosca (dove aveva a lungo formato una prolifica coppia-gol con Vagner Love), ma tornato in patria nel 2011 per vestire la maglia prima dell’Internacional e poi dell’Atletico Mineiro, società più rappresentata nelle convocazioni con tre giocatori, nonchè club di appartenenza di Ronaldinho, anch’egli fuori dalle convocazioni insieme a Robinho e Kakà. L’ex milanista, a lungo nel giro delle convocazioni di Scolari, ha pagato il ridotto minutaggio stagionale nel Real Madrid. Per tutti c’è un anno di tempo per far cambiare idea a Felipao in vista del Mondiale casalingo, cui nessuno vorrebbe mancare.

Dario Intorrella