NBA FINALS, San Antonio espugna Miami

Una magia di Tony Parker a 5.2 secondi dalla fine regala la vittoria agli Spurs

 

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Il pazzesco tiro di Parker, rilasciato giusto in tempo….

 

San Antonio è avanti di due punti, i ventiquattro secondi stanno scadendo. Anche al cronometro della partita non manca molto, circa dieci secondi. “E’ stata una giocata incredibile…ho praticamente perso la palla tre volte” ha detto Parker a fine partita “le cose non sono andate come avrei voluto, ma appena il pallone ha lasciato la mia mano ho capito che sarebbe andato dentro”. E così è stato. Parker si gira sul perno, con una finta con gli occhi fa saltare James, e cadendo in avanti si appoggia all’ amico tabellone, fissando il risultato finale sul 92-88. San Antonio sbanca l’American Airlines Arena e conduce 1-0.

Il match non ha deluso le aspettative, con tutte le star a recitare un ruolo chiave come prospettato. James è stato il solito faro della squadra, guidandola con una tripla doppia da 18 punti, 18 rimbalzi e 10 assist. Wade e Bosh hanno parzialmente migliorato le recenti prestazioni, chiudendo con 17 e 13 punti a testa. Non son bastati però a sconfiggere la corazzata di Popovich, che può ancora contare su un Tim Duncan in condizioni smaglianti. I sette giorni di riposo hanno decisamente giovato al caraibico, che è rimasto in campo 36 minuti dominando a tratti la partita con 20 punti, 14 rimbalzi e 3 stoppate. Parker è il miglior realizzatore con 21 punti, a cui si aggiungono i 13 di Manu Ginobili dalla panchina.

La partita ha visto un sostanziale equilibrio per tutto l’arco dei 48 minuti, con gli Heat sempre al timone e gli Spurs che non cedevano nulla, riuscendo a rimanere in partita. Gli Spurs partono forte, portandosi sul 9-2, prima di un break di Miami che si riporta avanti 15-13. Nel secondo quarto gli Heat riescono ad allungare fino al +9, ma i bianconeri, trascinati da un Duncan da 12 punti nel quarto, rimontano e chiudono il primo tempo proprio con un canestro sulla sirena del loro capitano per il -3 sul 52-49. Nel terzo quarto le due squadre giocano punto a punto, nessuna riesce ad allungare.  La svolta per la squadra texana arriva negli ultimi 8 minuti, con Parker sugli scudi a condurre i compagni nel decisivo parziale di 19-12.

Nella partita a scacchi tra  due allenatori, due fattori a fare la differenza: il primo è stato sicuramente il cast di supporto degli “speroni” di San Antonio. Kawhi Leonard è riuscito a limitare Lebron con una difesa fuori dal comune, mentre Gary Neal e Danny Green hanno tenuto Dwyane Wade a secco nell’ultimo quarto decisivo. Il secondo sono le palle perse: 4 per San Antonio, 9 per Miami di cui 5 nella quarta frazione.

Tanta l’amarezza in casa Miami. “Parker ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare nell’ultima azione e ha azzeccato tutto quello che poteva azzeccare”, sorride amaro James. “Abbiamo cominciato l’ultimo periodo con 3 punti di vantaggio, abbiamo avuto le nostre chance di vincere. Abbiamo perso la prima partita, ma la serie è lunga”.

La serie infatti è appena cominciata, ma domenica notte in gara 2 la pressione sarà tutta su Miami, ancora all’ American Airlines Arena. E stavolta non si potrà più sbagliare.

Dario Intorrella