EUROPEI UNDER 21, otto squadre, un obiettivo: la coppa

Oggi al via la competizione continentale, da sempre grande vetrina per i campioni del futuro

eurounder

Ormai ci siamo, oggi è il grande giorno. In Israele, saranno otto le squadre in gara fino al 18 giugno: c’è il meglio del calcio continentale, dalla Spagna dei fenomeni alla mina vagante Olanda, dalla sempre solida Germania agli azzurrini di Mangia. La redazione de ICAMPIONIDELLOSPORT  vi offre una presentazione delle squadre partecipanti ad una competizione che si preannuncia spettacolare e ricca di interesse.

Le otto squadre sono divise in due gironi.

Girone A: Italia, Inghilterra, Israele, Norvegia

Girone B: Spagna, Olanda, Germania, Russia

ISRAELE: il regolamento vuole che chi ospita il torneo sia ammesso di diritto alla fase finale. Vale per i Mondiali ed anche per gli Europei Under 21, dunque niente qualificazioni e niente spareggi per i ragazzi di Guy Luzon, giovane tecnico che ha già scelto il suo futuro, firmando un contratto annuale con lo Standard Liegi. La giovane nazionale israeliana si è disimpegnata in svariate amichevoli nel corso dei due anni di preparazione, ottenendo risutati alterni. A differenza delle qualificate più illustri, Israele non presenta grandi uomini da copertina, d’altronde il giovane centrocampista del Fulham Altman è l’unico atleta che milita in un campionato estero. Tuttavia i biacazzurri possono contare su una spina centrale già in orbita della nazionale maggiore: il portiere Kleyman, il difensore Ben Arush, Golasa e Biton a centrocampo ed il capocannoniere Barouch. Da segnalare in particolare Eyal Golasa, in passato accostato alla Lazio: classe ’91, ha mostrato sprazzi di classe nelle 24 presenze europee con il Maccabi Haifa.

NORVEGIA: gli scandinavi, dopo aver concluso il girone alle spalle dell’Inghilterra, si sono guadagnati il posto in Israele sconfiggendo la Francia in un memorabile spareggio. Dopo aver perso 1-0 a Le Havre, la compagine norvegese ha schiantato la corazzata francese col risultato di 5-2 e si appresta ora a recitare il ruolo di outsider. Il CT è il rampante Tor Ole Skullerud, al quale toccherà raccogliere la pesantissima eredità lasciata da Joar Hansen, che a qualificazione acquisita è diventato l’allenatore del Rosenborg. Spesso ignorato, il calcio norvegese ha potuto coltivare un discreto numero di giovani promesse: in attacco spicca Joshua King, gran fisico, buona tecnica di base, già autore di un gol con la nazionale maggiore. Il reparto qualitativamente più ricco è senza dubbio il centrocampo, con Berisha, Nordtveit ed il metronomo Henriksen, che per fisico e talento rappresenta la colonna portante della squadra.

INGHILTERRA: la banda di Stuart Pearce si è resa protagonista di un cammino praticamente immacolato, eccezion fatta per la sconfitta nel girone contro il Belgio, potendosi così godere gli insoliti complimenti della spietata stampa d’Oltremanica. I ragazzi dell’ex giocatore e tecnico del Manchester City si sono poi disfatti della Serbia nello spareggio, imponendosi di misura sia all’andata che al ritorno. Ma se fosse tutto rose e fiori non staremmo parlando dell’Inghilterra, ed allora ecco subito le prime polemiche sulle convocazioni: fuori Rodwell, Chamberlain e Townsend, quest’ultimo accusato di aver scommesso su alcune partite di campionato. Se agli esclusi aggiungiamo gli infortunati McManaman e Shaw, vediamo come Pearce dovrà contare su una rosa rimaneggiata, che conterà sicuramente sul jolly Chalobah, Lansbury e capitan Henderson a centrocampo e la giovane stella del Liverpool Raheem Sterling, affiancata da Tom Ince, figlio di Paul, ex Machester United e Inter.

ITALIA: gli azzurrini di Devis Mangia hanno dominato in lungo e in largo il girone qualificatorio, per poi affrontare la Svezia nello spareggio: la vittoria di misura in casa e lo spumeggiante 3-2 in terra scandinava ne hanno sancito la qualificazione e la candidatura a pretendente al titolo. L’ Europeo di Israele rappresenta un esame importante sia per le molte giovani promesse del calcio nostrano, sia per il CT, che dopo la parentesi a Palermo (come non ricordare  quando si presentò con un pandoro per far capire che “lo avrebbe mangiato” ) deve confermare gli ottimi risultati fin qui ottenuti. Per farlo, avrà a disposizione un  organico di tutto rispetto: ad assicurare i pali ci sarà Bardi, scuola Inter, reduce da due ottime annate in Serie B con Livorno e Novara, a centrocampo Florenzi e Bertolacci coadiuveranno Marco Verratti, che dopo una stagione da incorniciare al PSG sarà il cervello della squadra e proverà ad innescare Insigne, Destro, Borini o Immobile, tutta gente che non ha bisogno di presentazioni. Resta qualche perplessità su un pacchetto difensivo orfano di Santon e De Sciglio, quest’ultimo impegnato in Brasile per la Confederation’s Cup.

GERMANIA: inserita in un gruppo di qualificazione piuttosto semplice, la selezione teutonica è stata una vera e propria schiacciasassi, riuscendo a vincere nove gare su dieci e realizzando una media di quattro gol a partita. Ben più difficoltoso lo spareggio con la Svizzera, squadra di caratura maggiore rispetto a quelle del girone: dopo il pareggio per 1-1 a Leverkusen, in Svizzera la Germania ha tirato fuori gli artigli e ha vinto per 3-1. A guidare i tedeschi dal 2009 c’è Rainer Adrion, il quale ha deciso di rinunciare a big del calibro di Gotze e Reus, ormai in pianta stabile con la Nazionale maggiore, per dare spazio a nuove leve. La stella assoluta è Lewis Holtby: il trequartista trasferitosi al Tottenham a gennaio è il capitano della squadra, nonchè uno dei giovani più interessanti della competizione.  Continua la grande tradizione di portieri con il 21enne Bernd Leno che proverà a ripetere le illustri gesta del suo predecessore Neuer, il quale si laureò campione nel 2009, e che è ormai la colonna della selezione di Löw. In avanti, occhio al capocannoniere della squadra, Peniel Mlapa: l’attaccante del Borussia M’Bach potrebbe essere una rivelazione.

RUSSIA: la formazione del paese più vasto del mondo torna a partecipare alla fase finale di un Europeo Under 21 dopo 15 anni. Gran parte del merito va al CT Pisarev, che è riuscito ad organizzare una compagine da sempre ricca di grandi prospetti e con la quale cercherà di vincere il trofeo che lui stesso alzò da giocatore nel 1990. La Russia giunge alla manifestazione grazie al primo posto nel girone ed alla vittoria nello spareggio con la Repubblica Ceca, arrivata con un pochino di apprensione. Mister Pisarev potrà contare sulle prestazioni di Alan Dzagoev: il centrocampista offensivo del CSKA Mosca,da sempre considerato un predestinato (esordì prima con la Nazionale maggiore che con l’Under 21), si è aggregato alla selezione apposta per l’evento e formerà un tridente d’attacco da sogno insieme a Smolov e Denis Čeryšev. Peserà molto l’assenza di Kokorin, che insieme a Smolov è stato il trascinatore della squadra fino a questo punto. Menzioni speciali per il terzino Schennikov ed il centrocampista Satov, già chiamati da Capello con i grandi.

OLANDA: gli orange sono sempre stati grandissimi protagonisti di questa competizione, ed anche quest’anno si presentano ai nastri di partenza con un gruppo di giocatori di qualità elevatissima. Il cammino dell’Olanda verso il torneo è stato stupefacente concludendosi con un doppio 2-0 nello spareggio contro la Slovacchia. Sarà anche l’ultima avventura di Cor Pot alla guida dei tulipani: in sella dal 2009, è stato già deciso che il suo successore sarà l’attuale CT dell Under 17 Albert Stuivenberg. Sono tante le stelle di cui può disporre il tecnico olandese:a centrocampo, nomi come Maher e Clasie sono già sui taccuini di tutti i club europei più prestigiosi, per non parlare di Strootman che è ormai una certezza. La musica non cambia se ci spostiamo in attacco, con Wijnaldum e De Jong che impensieriranno non poco le difese avversarie. Anche la difesa si lascia ammirare con Indi e Blind che spiccano nel reparto. Ma la nostra scommessa è su De Vilhena: centrocampista del Feyenoord, classe e potenza da vendere, il diciottenne è il giocatore da tenere d’occhio.

SPAGNA: le piccole “furie rosse” si presentano da campioni in carica e con un percorso che rasenta l’eccellenza: 9 vittorie ed un pareggio, unica squadra imbattuta. Spetterà a Julien Lopetegui il compito di guidare i giovani iberici alla conquista di una competizione che vede partire i suoi ragazzi da assoluti favoriti. La corazzata spagnola presenta per questi Europei una rosa di qualità, ma soprattutto di esperienza. Sono, infatti, ben 5 i convocati che hanno partecipato al trionfo del 2011; David de Gea del Manchester United, Thiago Alcántara e Martín Montoya del Barcelona, Iker Muniain dell’Athletic Bilbao e Diego Mariño del Villarreal. Sarà presente inoltre la nuova stella della Málaga, Isco, che insieme ad Alcántara poteva addirittura partecipare alla Confederations Cup con la prima squadra. Da segnalare certamente in attacco Rodrigo del Benfica, Álvaro Morata del Real Madrid e Cristian Tello del Barcellona. Quest’ultimo si aggiunge alla lista del blocco blaugrana (5 in totale) che compone la rosa.

Dario Intorrella