giugno 02

Thorpedo, il re dell’acqua allergico al cloro

Se dici stile libero, dici Ian Thorpe. Se dici Sydney, Barcellona, Atene, dici ancora Ian Thorpe. Una carriera breve ma intensa per un nuotatore che ha riscritto i record mondiali in vasca a cavallo degli anni duemila.

 

L'australiano Ian Thorpe

L’australiano Ian Thorpe

 

Classe 1982, australiano, Ian James Thorpe, meglio conosciuto come Thorpedo, semplicemente lo stile libero più veloce di tutta la storia. Vinse ai Giochi olimpici cinque medaglie d’oro, record assoluto per lo sport australiano, tre d’argento e una di bronzo. Nel 2001 divenne il primo sportivo a vincere sei medaglie d’oro in un Campionato del mondo.

Thorpe nacque a Sydney da una famiglia di sportivi: il padre Ken era una promessa del cricket mentre la madre Margaret si distinse da giocatrice di netball. Iniziò a nuotare accompagnando la sorella Christina a fare riabilitazione in piscina. Era, incredibilmente, allergico al cloro, e la prima gara a 7 anni la vinse con la testa fuori dall’acqua a causa dell’allergia.

Il mondo conosce Thorpe nel 1998, ad appena 16 anni vince due ori nella sua Australia, ai mondiali di Perth. Lo sport si era già accorto che era arrivato uno di quei campioni che riscrivono la storia.

Dopo Kuala Lumpur e Hong Kong arrivano le medaglie a Sydney 2000, la sua consacrazione nella città dov’è nato e cresciuto. Tre ori e due argenti sempre nel suo pezzo forte, quello in cui “neanche un delfino poteva batterlo”, lo stile libero. Thorpedo non si accontenta dell’Olimpiade e domina tutte le gare del mondiale di Fukuoka dell’anno dopo. Con sei ori e quattro record mondiali del suo stile preferito.

Ancora mondiali e ancora Olimpiadi. Dopo qualche critica per un calo durato non più di qualche mese Thorpe torna da Barcellona e Atene con la valigia piena di medaglie, 5 ori, due argenti e due bronzi, lo stile libero più veloce di tutti i tempi colpisce ancora.

Dopo aver fatto, per un decennio, quello che voleva nello stile libero, Ian Thorpe dice addio al nuoto. Dopo tanti ripensamenti fu prossimo al pianto quando, ringraziando il pubblico australiano, precisò che il suo ritiro era un’occasione «gioiosa» di celebrazione, quel giorno del 2006. Prima dell’era Phelps, Thorpedo è stato sempre considerato da tutti il più grande nuotatore della storia.

La tecnica sopraffina, il talento innato, la corporatura dominante. Tutto questo contribuì a far di Ian Thorpe una leggenda, solo rivedendo le immagini si può comprendere la potenza sovrannaturale del campione australiano in vasca, concentrandosi sulla spinta delle gambe, l’arma in più che lo ha accompagnato per tutta la carriera e gli ha permesso di entrare nella storia.

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