Silvio Piola, l’uomo dei record

Non è molto romantico parlare di numeri quando si racconta la storia di un atleta, ma quelli di Silvio Piola sono veramente impressionanti. Dopo 60 anni è ancora lui  il giocatore più prolifico della storia del calcio italiano con 274 gol, che lo rendono il più grande goleador di ben tre squadre: Pro Vercelli, Lazio e Novara. Anche i numeri con la nazionale italiana sono eccezionali, 30 reti in 34 partite, sopra di lui solo Meazza e Riva.

di Dario Mazzola

Il mito di Piola nasce alla Pro Vercelli, dove a soli 17 anni delizia già il pubblico piemontese firmando ben 51 gol. Duecentocinquantamila lire lo portano alla Lazio nel ’34, anche se la ambizione del goleador era l’Inter del mito Meazza. E’ iniziata una nuova era, con il primo centravanti di sfondamento della storia. Il “Silvio nazionale” nelle nove stagioni in biancoceleste, dal ’34 al ’43,  in campionato con la squadra capitolina realizzò ben 143 reti, che gli valsero due titoli di capocannoniere (nelle stagioni 36/37 e 42/43), sfiorando anche lo scudetto nel ’37.

L’anno d’oro di Piola fu il 1938, durante il quale raggiunse l’apice della carriera con la vittoria del mondiale in Francia. Assoluto protagonista e capocannoniere italiano del torneo, “Silvio gol” contribuì in maniera decisiva alla conquista della seconda Coppa Rimet per l’Italia realizzando i gol decisivi che lo accompagnarono alla storia.

Nel ’43, a cinque anni dal mondiale, il Piemonte fece valere il suo richiamo , e Piola andò a giocare con il Torino il Campionato di guerra. L’anno dopo venne acquistato dalla Juventus dove sfiorò la conquista dello scudetto per due volte, quello scudetto mai vinto in tutta la carriera. Ancora Piemonte dopo i bianconeri, stavolta al Novara, in serie B. Piola non solo portò la squadra in A, ma giocò altre sei stagioni segnando 70 reti, giocando fino a 40 anni passati.

Tra le sue imprese si annoverano  i sei gol segnati nella storica  partita contro la Fiorentina del 28 ottobre del 1933 – record che detiene insieme a Omar Sivori – e la realizzazione del suo ultimo gol su azione, alla veneranda età di 40 anni e sei mesi, che gli ha regalato un ulteriore primato.